Prevenire è meglio che curare

30 novembre 2005

Prevenire è meglio che curare



In Italia sono almeno 800 mila i giovani depressi e il fenomeno sembra essere in aumento. La percentuale di suicidi tra gli adolescenti dai 15 ai 19 anni si è triplicata negli ultimi 30 anni, diventando la seconda causa di morte in questa fascia d'età, inoltre si stima che circa il 25% dei ragazzi di 18 anni abbia vissuto, nel corso della vita, almeno un episodio depressivo. Diversi studi hanno evidenziato alcune categorie a rischio e tra queste figurano i bambini e gli adolescenti figli di genitori depressi, e i giovani che sono affetti da stati depressivi minori, cioè che non corrispondono pienamente ai criteri stabiliti dai manuali diagnostici per il disturbo depressivo. In questi casi un intervento terapeutico precoce potrebbe contribuire a diminuire le morti premature, aumentare la qualità della vita e la produttività dei giovani e delle loro famiglie, oltre a ridurre i costi sanitari.

Analisi di costi e benefici
Uno studio condotto presso il Kaiser Permanente Center for Health Research di Portland, si è occupato di valutare il rapporto costi/benefici di un programma di intervento psicologico preventivo in adolescenti, figli di genitori depressi, affetti da stati depressivi minori. L'indagine ha coinvolto 94 giovani tra i 13 e i 18 anni, metà dei quali sono stati sottoposti a 15 sessioni (da 1 ora ciascuna) di terapia cognitivo-comportamentale, condotte da terapisti esperti presso un centro specializzato, mentre l'altra metà rappresentava il gruppo di controllo. Dopo un anno dall'inizio dello studio, sono stati valutati sia i parametri clinici (convertiti in numero di giorni liberi da depressione e in QALY, indice che tiene conto non solo del numero di anni di vita guadagnati, ma anche della qualità della vita stessa), sia i parametri economici. Questi ultimi comprendevano, oltre ai costi diretti del trattamento, come la formazione dei terapisti, il materiale per le sessioni di terapia e tutti gli ulteriori interventi di cura necessari, anche i costi indiretti, cioè il tempo speso dai giovani e dai loro genitori e le spese di viaggio sostenute per accedere alle cure.

Terapia precoce ed efficace
I partecipanti al trattamento hanno riportato un miglioramento clinico superiore rispetto al gruppo di controllo, in particolare circa 53 giorni in meno di depressione e un significativo aumento dell'indice QUALY che si traduce non solo in un'aspettativa di vita più lunga, ma anche migliore. Per quanto riguarda i costi è stato calcolata una spesa media di 1632 dollari per ogni giovane inserito nel programma di intervento, pari a 610 dollari in più, rispetto ai non partecipanti alle sessioni terapeutiche. Tuttavia, dal punto di vista statistico tale aumento dei costi non è significativamente rilevante. In conclusione, il programma di intervento preventivo si è rivelato efficace nel prevenire la progressione della depressione in categorie di adolescenti a rischio, senza mostrare un significativo aumento delle spese, quindi, una volta individuati i soggetti più esposti, prima si interviene e meglio è.

Ombretta Bandi

Fonte
Lynch FL et al. Cost-effectiveness of an intervention to prevent depression in at-risk teens. Arch Gen Psychiatry. 2005 Nov;62(11):1241-8.



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