Rapporti in chat

20 giugno 2008

Rapporti in chat



Dalle 22 all'1 o alle 2, nella notte silenziosissima, sulla rete scivola il muto chiacchiericcio di un lui e una lei rapiti da un'instant feeling, la vibrazione immediata che caratterizza l'innamoramentp on-line. Un'esperienza intensa e improvvisa, a volte addirittura fatale, fra due esseri che scoprono di sentirsi simili senza nemmeno conoscersi..
Storie che "tecnomediate" in seguito da sms, cellulari, telefoni e infine anche da baci e carezze non virtuali, possono continuare e sfociare anche in un matrimonio, situazione che non costituisce più una rarità estrema. 
Potenza dell'amore, ma anche segno di quanto possano incidere le tecnologie della comunicazione anche sugli aspetti più intimi. "La grammatica dell'incontro di coppia e dello scambio affettivo sta introducendo un nuovo importante modello di relazionalità, nella maniera vorticosa tipica della diffusione dei new media e delle tecnologie avanzate che li supportano. I nuovi media stanno trasformando, una volta per tutte, l'orizzonte socio-comunicativo degli esseri umani". Parola di Daniele La Barbera, Psichiatra docente di Psicoterapia presso L'Università di Palermo e Presidente della Società di Psicotecnologie e Clinica dei Nuovi Media. "Sono circa tre milioni, gli italiani che fanno parte di comunità virtuali. Decine e decine sono i casi significativi di innamoramento telematico"-. Studiati da équipe di esperti che in tutto il mondo si affacciano sull'universo dei media per comprendere come mente, affetti, sesso, sentimenti vivono e si sviluppano anche su Internet.

Che cosa accade nella mente di una persona durante una esperienza in chat? 
"Relazioni di questo tipo, sono prima di tutto fortemente mentalizzate, cioè il ruolo dell'apparato mentale nell'organizzare, plasmare e modulare l'esperienza risulta assolutamente preponderante rispetto alla realtà vera, in questo caso la realtà della persona con cui si entra in rapporto. In chat la nostra mente fa tutto, fa quasi tutto. La mancanza del contatto reale o sensoriale pieno e comunque il fatto che la relazione si costituisca su una base di immaterialità e di intangibilità favorisce quindi i processi di idealizzazione e di fantasmatizzazione del rapporto, promuovendo anche la percezione intuitiva forte ed intensa, ma spesso ovviamente illusoria" continua La Barbera.

Le possibilità di scambio e incontro però aumentano vertiginosamente. "E' un po' come trovarsi come su una grande piazza dove migliaia di persone sono disposte e si trovano lì per parlare anche con te" commenta lo psichiatra.

"Il fatto che questo tipo di esperienza sia consentita da strumenti tecnologici raffinatissimi, può poi avere due differenti conseguenze: può rendere la comunicazione diretta e disinibita, molto esplicita, come se l'onnipotenza dell'apparato tecnologico per comunicare sollecitasse un analogo senso di potenza sulla relazione ed una estrema rapidità nel "consumarla", una sorta di abuso dell'incontro in senso prettamente consumistico; o, al contrario, può indurre ad una modalità più soffice e letteraria, più poetica e introspettiva, può favorire un dialogo intimista e umano e può introdurre in un ritmo più lento e pacato; tutti aspetti che sembrano una sorta di tentativo di compensare la presenza invadente ed ineludibile della tecnica nel mediare il rapporto" conclude lo psichiatra. Sarà per questo che in chat circolano non di rado i versi di Neruda e Prevert: un po' di magia delle parole che attenua la freddezza dello strumento elettronico. 

Fausta Orlando


 




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