Pronto, vado a sbattere!

20 luglio 2005

Pronto, vado a sbattere!



Gli incidenti stradali sono la terza causa di morte o disabilità nel mondo. Un dato in continua crescita visto che negli ultimi vent'anni hanno scalato la classifica delle principali cause di decesso. Non solo. I bambini sarebbero i più vulnerabili, visto che gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte nella fascia d'età 5-14 anni nei paesi occidentali, mentre in quelli in via di sviluppo, e si può ben capire perché, sono al terzo posto. Un dato che vale anche per l'Italia. In più, da quando il boom dei telefonini ha colpito l'Italia, il numero di incidenti stradali è aumentato drasticamente. Esiste un'associazione? Facile pensare di sì. Avere soltanto una mano libera, infatti, secondo una recente ricerca dell'associazione sulla sicurezza stradale americana Nhatsa provvede a diminuire la sicurezza. Ma non sarebbe d'aiuto neanche il ricorso all'auricolare, almeno stando a uno studio condotto da ricercatori australiani e pubblicato sull'edizione on-line del British Medical Journal.

Lo studio australiano
Pochi, dicono i ricercatori, sono stati fino a oggi gli studi epidemiologici mirati a definire il ruolo dell'uso dei telefoni cellulari sugli incidenti stradali. E di non grande aiuto sono i report della polizia, che difficilmente si soffermano su dettagli di questo genere. Il risultato è che ad oggi latitano informazioni sia sull'effettivo rischio sia sulla differenza esistente tra l'usare o meno l'auricolare. Lo studio ha così preso in considerazione 456 "autisti" di età superiore a 17 anni che possedessero un telefono cellulare e coinvolti in incidenti stradali che richiedessero cure ospedaliere tra l'aprile del 2002 e il luglio del 2004. La ricerca ha cercato di definire, attraverso le interviste effettuate agli incidentati e i tabulati forniti dalle compagnie telefoniche, l'eventuale uso del cellulare al tempo stimato dell'impatto e l'uso nello stesso momento della giornata la settimana precedente l'incidente. I risultati? Chi utilizza il cellulare mentre guida, con o senza auricolari, dice la responsabile della ricerca, è soggetto a incidenti quattro volte di più rispetto a chi non ne fa uso. Lo studio afferma così esplicitamente che l'utilizzo del cellulare "a mani libere" non aiuta. Anzi. I guidatori si sentono autorizzati a effettuare più chiamate, distraendosi inevitabilmente, visto che il cervello non può rispondere in maniera efficace agli imput visivi e uditivi attivati nello stesso momento. In Australia, peraltro, l'utilizzo del cellulare in macchina è vietato anche con gli auricolari. La ricerca ha sollevato polemiche, visto che una compagnia di telecomunicazioni, guarda caso, ha sostenuto che le distrazioni prodotte dai telefonini, non sono diverse da quelle che si producono mangiando mentre si guida oppure parlando con il proprio vicino. Ecco perché, dicono alla Compagnia, si tratterebbe solo di applicare una serie di accorgimenti come capire quando è il momento di non rispondere, non parlare al telefono nel traffico o fermarsi in una zona sicura quando si risponde a una chiamata. L'alibi è piuttosto debole oltreché evidentemente interessato. E se proprio si evitasse di parlare al telefono?

Marco Malagutti

Fonti
McEvoy SP et al. Role of mobile phones in motor vehicle crashes resulting in hospital attendance: a case-crossover study. BMJ, doi:10.1136/bmj.38537.397512.55



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