Nuovo turismo, nuovi rischi

20 giugno 2008

Nuovo turismo, nuovi rischi



Le vacanze cambiano i cliché, si frammentano tra "ponti" e brevi trasferte, si trasformano per motivazioni e modalità. Oltre ai viaggi più o meno esotici ci si sposta, per esempio, per manifestazioni culturali o sportive; inoltre si apre a nuove attività salutiste, quali trekking e cicloturismo. Situazioni ritenute più sicure sul piano dei rischi per la salute rispetto a quelli classici dei viaggiatori, ma non per questo prive di alcune insidie che è bene conoscere, perché cautelarsi si può. Di queste tendenze attuali si è occupata quest'anno la SIMVIM (Società Italiana di Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni) nel consueto incontro promosso a Milano.

L'eventualità del morbillo...
L'evento più atteso da molti turisti-tifosi era quello dei Campionati europei di calcio, cominciati il 7 giugno, in Austria e Svizzera, paesi di elevatissimi standard sanitari ma con due possibili rischi da no escludere, anche in una simile occasione. Il primo riguarda il morbillo, infezione virale molto contagiosa che si trasmette per via respiratoria ed è agevolata da situazioni di affollamento come appunto lo stadio. Il fatto è che proprio in questi paesi e in altri del Nord Europa quali Gran Bretagna, Francia, Germania e Danimarca, tra l'anno scorso e i primi mesi di quest'anno ci sono picchi di ripresa dell'infezione: nel 2007 ci sono stati per esempio 972 casi in Svizzera, contro i 110 italiani. L'andamento è all'attenzione delle organizzazioni sanitarie e una circolare del Ministero della salute italiano aveva informato che quello austriaco consigliava di vaccinarsi contro il morbillo a chiunque si recasse nel paese per il Campionato, dai giocatori agli spettatori alle altre persone coinvolte. In un terzo dei casi l'infezione dà complicanze, specie sotto i 5 anni d'età e sopra i 20; la letalità è 1-2 morti ogni 1000 casi, soprattutto polmonite nei bambini ed encefalite negli adulti. "Il vaccino (trivalente, con antirosolia e antiparotite) ha efficacia vicina al 100%, si può fare a ogni età dopo i primo anno e dà protezione entro 72 ore da contatti sospetti" ha ricordato Emanuela Zamparo, presidente della SIMVIM. L'infezione è diffusa in tutto il mondo: anche in Italia, dove l'introduzione del vaccino l'ha fortemente ridotta ma restano disparità regionali, nel 2008 c'è una certa ripresa, con il focolaio massimo di circa 600 casi segnalati in Piemonte e altri in Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto.

...e quella delle meningoencefalite
Altra immunoprofilassi raccomandata da OMS e Ministero della Salute per chi presenzia agli Europei di calcio è quella contro la meningoencefalite da zecche (TBE), endemica in Austria. La malattia è causata da un virus trasmesso con la puntura dalla zecca Ixodes Ricinus che vive prevalentemente in boschi e radure, ambienti diffusi nel paese e che offrono occasioni di vita all'aria aperta. Solo un terzo delle persone infettate sviluppa la malattia, con una fase simil-influenzale e un'altra possibile con coinvolgimento del sistema nervoso (meningite o encefalite); la mortalità è dell'1%. "La TBE in Europa è diffusa specie dalla Svizzera fino ai paesi dell'Est e a quelli Baltici e il vaccino, presente da tempo in molti di essi, ora lo è anche da noi" ha proseguito Zamparo. Un pericolo evocato di recente per pochi casi italiani, presente per chi si reca nelle aree iperendemiche in Africa e Sudamerica, è invece quello della meningite meningococcica. "L'OMS raccomanda la vaccinazione per chi si reca nell'Africa sub-sahariana; il rischio è documentato anche per chi va alla Mecca e a Medina in Arabia Saudita, zone dove la profilassi è richiesta dal Governo per tutti i viaggiatori in pellegrinaggio". Il vaccino più utilizzato è il polisaccaridico tetravalente ACYW135; c'è anche quello solo contro il gruppo C efficace già nel primo anno di vita. L'infezione è rara nei viaggiatori ma la mortalità arriva al 20%.

Preparazione, controlli e molto altro
C'è poi il capitolo trekking e cicloturismo con un crescendo di appassionati. Il primo, cioè l'escursionismo in montagna o in mezzo alla natura, viene sempre più praticato anche in luoghi impegnativi come le Ande o l'Himalaya. "Occorre prima prepararsi bene, studiare territorio e percorso, e consultare il medico specie se si soffre di malattie cardiovascolari e respiratorie" sottolinea Zamparo "inoltre portare scarpe adatte e collaudate, abbigliamento a cipolla cioè a strati, cappellino e occhiali protettivi, acqua e viveri energetici, mini-farmacia e strumenti di orientamento, eccetera: i rischi sono insolazione, disidratazione, ipotermia, crampi, mal di montagna, distorsioni, fulmini, inondazioni, serpenti e altri animali". Sostanzialmente analoghe le considerazioni per il cicloturismo, cioè allenamento e controlli, occhiali e caschetto, abbigliamento traspirante e protezione antipioggia, dieta corretta e soprattutto reidratazione e reintegrazione salina; possono emergere sottostanti problemi cardio-respiratori, o insorgere mialgia e proteinuria da sforzo, problemi articolari, sovraccarico vertebrale lombare, neuropatia da manubrio stretto a lungo. Informazioni e consigli qualificati e specifici, in generale, si possono avere nei Centri di Medicina dei Viaggiatori, elencati nel sito www.simvim.it.

Preparazione, controlli e molto altro
C'è poi il capitolo trekking e cicloturismo con un crescendo di appassionati. Il primo, cioè l'escursionismo in montagna o in mezzo alla natura, viene sempre più praticato anche in luoghi impegnativi come le Ande o l'Himalaya. "Occorre prima prepararsi bene, studiare territorio e percorso, e consultare il medico specie se si soffre di malattie cardiovascolari e respiratorie" sottolinea Zamparo "inoltre portare scarpe adatte e collaudate, abbigliamento a cipolla cioè a strati, cappellino e occhiali protettivi, acqua e viveri energetici, mini-farmacia e strumenti di orientamento, eccetera: i rischi sono insolazione, disidratazione, ipotermia, crampi, mal di montagna, distorsioni, fulmini, inondazioni, serpenti e altri animali". Sostanzialmente analoghe le considerazioni per il cicloturismo, cioè allenamento e controlli, occhiali e caschetto, abbigliamento traspirante e protezione antipioggia, dieta corretta e soprattutto reidratazione e reintegrazione salina; possono emergere sottostanti problemi cardio-respiratori, o insorgere mialgia e proteinuria da sforzo, problemi articolari, sovraccarico vertebrale lombare, neuropatia da manubrio stretto a lungo. Informazioni e consigli qualificati e specifici, in generale, si possono avere nei Centri di Medicina dei Viaggiatori, elencati nel sito www.simvim.it.

Elettra Vecchia

Fonti
Conferenza stampa SIMVIM "Consigli per un turismo più sicuro", Milano 15 maggio 2008.


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