Dell'igiene e di altre scoperte

10 gennaio 2007

Dell'igiene e di altre scoperte



L'argomento delle infezioni ospedaliere tiene banco nella cronaca di questi giorni, in seguito a un reportage sulla preoccupante situazione igienica di uno dei massimi nosocomi italiani. Si ripropone così l'attualità di una scoperta vecchia e banale nella sua semplicità, che però tuttora non sembra sempre applicata, tanto che il ministero della Sanità la vuole ricordare con un vademecum agli operatori sanitari. E' infatti alla fine del 19° secolo che il medico austriaco Ignaz Semmelweis capì che i colleghi trasmettevano infezioni mortali alle puerpere perché non si lavavano le mani dopo le autopsie: era la "teoria dei germi". Questa, con tutto quello che ne seguì in termini di antisepsi e infettivologia, è infatti una delle quindici scoperte selezionate dal British Medical Journal tra le pietre miliari della medicina dall'anno di nascita della rivista, ben il 1840, sulle quali chiede ora ai lettori di esprimersi per eleggere la più importante di tutte.

Da vaccini, antibiotici e raggi X...
In effetti già è stato difficile restringere la scelta a sole quindici voci, perché in poco più di un secolo e mezzo si è concentrata la nascita della medicina moderna e della sanità, determinando svolte non solo nella scienza ma anche nella storia dell'umanità. Eppure alcune scoperte fondamentali sono state concettualmente semplici, come spesso avviene per le grandi idee. Sempre in campo infettivologico, che era il principale in passato quando non incidevano le malattie degenerative, basti pensare alla sanificazione delle acque potabili e fognarie che ha ridotto bruscamente la mortalità (per l'acqua infetta muoiono milioni di abitanti dei paesi in via di sviluppo). Facile e poco costosa anche l'idea delle soluzioni reidratanti orali contro la diarrea che negli ultimi 25 anni avrebbero salvato la vita a oltre 50 milioni di bambini nelle nazioni povere, e molte altre potrebbero salvarne. Scoperte simbolo per la loro portata incalcolabile sono quella degli antibiotici, per merito del britannico Alexander Fleming che isolò la penicillina nel 1929, e quella dei vaccini, divenuta da fine Ottocento arma vincente per la prevenzione dalle più temibili malattie infettive grazie al francese Louis Pasteur (e va citato l'inglese Edward Jenner); fondamentale anche la nascita dell'immunologia, dalla scoperta degli anticorpi nel primo Novecento a quella successiva degli anticorpi monoclonali. La scoperta dei raggi X nel 19° secolo con Wilhelm Röntgen (grazie a quella della radioattività con Henri Becquerel e i Curie) ha posto le basi per tutto il moderno imaging medicale. Un progresso enorme per l'umanizzazione della medicina è stata la realizzazione dell'anestesia, avviata nel 19° secolo da pionieri come John Snow e James Young Simpson per rendere sopportabili e praticabili gli interventi chirurgici (prima equivalenti a torture), e in tal senso anche quella degli antipsicotici iniziata da Pierre Deniker con la scoperta della clorpromazina nel 1952, essenziale contributo alla cura delle malattie mentali e al superamento dei manicomi.

...a pillola, DNA ed EBM
Intorno agli anni Cinquanta risalgono scoperte che hanno rivoluzionato la nostra vita anche solo rispetto a poche generazioni fa: dall'invenzione della pillola anticoncezionale, considerata emblema dell'emancipazione femminile e comunque efficace strumento di procreazione responsabile, all'individuazione della struttura del DNA nel 1953 grazie agli statunitensi Watson e Crick (e ad altri prima di loro), una svolta questa davvero epocale dalla quale deriva tutta la medicina biomolecolare attuale e futura. Sono della stessa epoca anche studi fondamentali che hanno evidenziato il rischio cancerogeno del fumo, avviando la stagione delle iniziative per la prevenzione, e la messa a punto delle colture di cellule e tessuti che ha dato impulso a vaccini, farmaci, test diagnostici. Nell'elenco dei progressi recenti figurano infine le applicazioni della computer technology in medicina, del resto come in ogni altro settore, e la nascita della "medicina basata sull'evidenza" (EBM), disciplina che razionalizza le scelte cliniche attraverso l'integrazione di molteplici dati.

Elettra Vecchia

Fonte
Godlee F. Milestones on the long road to knowledge. BMJ 2007; 334:s2-s3, doi: 10-1136/bmj 39062.57085694.



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