Prevenire, anche la spesa

05 luglio 2006

Prevenire, anche la spesa



"Prevenire è meglio che curare". Questo lo slogan coniato molti anni fa nell'ambito degli spot sulla salute dentale. Questo è anche il principio che, il primo luglio 2004, ha spinto il Governo ad istituire il Centro Nazionale di Prevenzione e Controllo delle Malattie, in sigla CCM. Si tratta del primo organismo federale di coordinamento tra i diversi livelli del Sistema Sanitario italiano. In occasione del secondo anniversario dalla fondazione, è stato organizzato un convegno a Roma, svoltosi il 3 e 4 luglio scorsi presso il centro convegni della Fondazione Irccs S.Lucia, durante il quale sono stati illustrati gli obiettivi raggiunti e quelli che messi in programma. "A circa due anni dalla sua istituzione" è stato detto "il Ccm ha elaborato, insieme alle Regioni, importanti strategie di sanità pubblica e coordinato numerosi interventi di prevenzione, tra i quali l'applicazione della legge contro il fumo passivo, le linee operative per i Piani Regionali di Prevenzione, l'attuazione della legge 138/04 sull'offerta attiva degli screening oncologici e il piano pandemico. Allo stesso tempo sono stati avviati più di 20 progetti, finanziati con il budget del CCM, raggruppabili in due tipologie: progetti a sostegno di sistemi di sorveglianza già esistenti o da sviluppare e progetti di tipo innovativo per il trasferimento dei risultati della ricerca nella pratica, ad esempio, la gestione integrata del diabete o la diffusione della carta del rischio cardiovascolare".

Molto ancora da fare
Gli obiettivi che il Centro intende affrontare nell'immediato sono stati illustrati da Donato Greco, direttore generale del Ccm: "Due, gli obiettivi su cui il Ccm baserà la sua azione: favorire il Mezzogiorno e anche le fasce deboli della popolazione, con cui indichiamo - ha spiegato Greco - tutte le categorie a rischio, dagli immigrati ai tossicodipendenti". "Il Ccm - ha continuato - è impegnato in cinque aree fondamentali: materno-infantile, malattie croniche, sicurezza, fragilità e sostegno ai dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie, che sono 250 ma non tutti allo stesso livello. Rafforzare la sicurezza significa puntare alla prevenzione delle malattie infettive, sicurezza sul lavoro, sulle strade e in casa". Quanto alle patologie croniche, l'obiettivo è "debellare malattie dilaganti come quelle cardiovascolari, diabete e tumori. C'è poi il forte impegno a favore della salute materno-infantile, che parte dalla proposta del ministro della Salute Turco per la legge sul parto". Attualmente, ha sottolineato ancora Greco, ''sono in corso 32 progetti nel cui ambito intendiamo favorire e rilanciare il mezzogiorno d'Italia. Un esempio sono gli screening per i tumori femminili, come cancro del seno e dell'utero: sono attuati per un 10% al Sud e per oltre il 70% al Nord. E' chiaro che la situazione deve essere riequilibrata". Il Ccm dispone di 32 milioni di euro l'anno per il funzionamento della struttura. Ma quello che conta di più - ha aggiunto - sono gli impegni che riusciamo ad attuare con le Regioni.

Equità, efficacia, efficienza
Queste affermazioni sono state introdotte dal Ministro della Salute, Livia Turco, che aprendo i lavori del convegno ha annunciato che la prossima Finanziaria conterrà investimenti mirati allo sviluppo della prevenzione e della ricerca. Per quanto riguarda il meccanismo di finanziamento il Ministro ha dichiarato che si cercherà di stanziare le risorse destinate alla salute in modo che la politica di promozione della salute sia sostenibile anche dal punto di vista finanziario. Questo traguardo, secondo Turco, sarà raggiungibile recuperando la centralità dei due attori principali della sanità italiana: il cittadino e l'operatore sanitario. "Proprio il cittadino - ha detto il ministro - sarà messo al centro del sistema, garantendogli sì, il diritto alle cure migliori ma anche ammonendolo sulla responsabilità diretta del proprio stato di salute. Il cittadino - ha insistito - dovrà diventare agente della propria salute. Esisterà sempre - ha dichiarato Turco - il diritto alla salute ma è prioritario anche il dovere di non ammalarsi di patologie prevenibili con le comuni strategie di prevenzione"."Analogamente andrà recuperato - ha concluso il ministro - il ruolo dell'operatore sanitario superando l'approccio economicista per costruire un ambiente favorevole all'esercizio della professione, in un contesto di autonomia e responsabilità". In altre parole: il medico sia meno concentrato sui problemi di spesa, ma il singolo cerchi di non farsi venire l'infarto a colpi di hamburger. Sembra facile...

Gianluca Casponi

Fonte
Convegno, Roma 3-4 luglio



Cerca nel sito


Cerca in


Farmaci  |  Esperto risponde  |


Cerca il farmaco
Dizionario medico




Potrebbe interessarti
Italia in prima linea contro le “malattie della povertà”
Salute pubblica
13 marzo 2017
Interviste
Italia in prima linea contro le “malattie della povertà”
La salute sul web tra bufale e verità
Salute pubblica
30 gennaio 2017
Focus
La salute sul web tra bufale e verità
L'esperto risponde