L'ospedale del futuro

12 febbraio 2003
Focus

L'ospedale del futuro



Un recente studio condotto in USA da IOM (Istituto di Medicina Americano) nel 1999 indica che il 3-4% dei pazienti ricoverati sono stati danneggiati da errori medici, di cui più della metà (53-58%) evitabili; le stime sul farmaco riportano 7000 casi mortali annui, più dei morti in USA per incidenti sul lavoro. Una ricerca condotta dalla U.S. Pharmacopeia afferma che considerando 105000 errori rilevati in 368 ospedali americani, la distrazione è stata causa di danno nel 47% dei casi nel 2001. Il Commonwealth Fund, in base ad una ricerca pubblicata nell'aprile 2002, ha dichiarato che gli americani danneggiati da errori di terapia sarebbero uno su cinque. Anche se meno dettagliati non sono certo più confortanti i dati italiani. Secondo la stima del servizio PIT Salute, a cura del Tribunale per i Diritti del Malato, sono molteplici gli errori durante l'attività diagnostica, come l'interpretazione non corretta degli esiti degli esami, ed errori durante l'attività terapeutica, legati all'esecuzione dei trattamenti, al mancato rispetto dei protocolli ed alla scarsa valutazione dello stato del paziente durante il decorso della terapia in atto. In risposta a questa allarmante situazione l'Ospedale San Raffaele promuove una nuova sfida tecnologica ed organizzativa: il progetto DRIVE. Ma di cosa si tratta?

Il carrello intelligente
Il carrello è quello utilizzato in corsia per la distribuzione del farmaco, funzionale a tutte le principali attività ospedaliere che avvengono al letto del paziente. Con una differenza sostanziale - come illustrato dal Prof. Pierangelo Bonini e dall'Ing. Alberto Sanna che sono gli inventori del progetto - è dotato di un computer portatile, collegato ad un dispositivo per il monitoraggio dei parametri vitali e provvisto di software dedicati al farmaco ed agli esami di laboratorio, di una stampante di etichette, di un lettore ottico per i codici bidimensionali, di un lettore di smart card e di un sistema di dispensazione dei farmaci automatizzato. Grazie a questo sistema il carrello è in grado di riconoscere:
  • l'operatore, attraverso la smart card in dotazione, per garantire gli appropriati livelli di sicurezza in funzione dei diversi ruoli e per tracciare la responsabilità delle attività;
  • il paziente, attraverso il Braccialetto Informatizzato (contenente dati identificativi e dati clinici critici) che il paziente riceve al momento dell'accettazione in ospedale;
  • il farmaco, attraverso l'etichetta con codice bidimensionale (contenente l'identificativo del farmaco, il numero di lotto, il numero progressivo all'interno del lotto e la data di scadenza) ed ogni sua informazione caratteristica, in relazione all'attività che l'operatore sta eseguendo;
  • i parametri vitali del paziente, attraverso uno strumento elettromedicale dedicato all'acquisizione automatica di pressione, temperatura, battito cardiaco, ecc.
Un sistema informatizzato, perciò, in grado di rilevare tempestivamente le incongruenze e i rischi per il paziente (interazione tra farmaci, errori di dosaggio, di preparazione, allergie), secondo le regole che gli stessi operatori sanitari gli avranno "insegnato". Ogni allarme, suggerimento e promemoria deve essere vagliato dalla professionalità individuale, cui spetta la responsabilità della decisione finale. Infine il carrello intelligente è in grado di memorizzare quantitativi e modalità con le quali ogni singolo prodotto è stato consumato e passa queste preziose informazioni al sistema di gestione della logistica ospedaliera.

Il rischio si riduce
Per verificare l'utilità del sistema è stata effettuata una sperimentazione che ha coinvolto sia l'Ospedale sia l'ambito produttivo. Molte le informazioni raccolte relative a diversi aspetti del sistema Drive.
Per cominciare è stata considerata la riduzione del rischio di errore. Le valutazioni quantitative sono state effettuate con un'analisi comparativa del livello di rischio registrato nel processo tradizionale e quanto rilevato in seguito all'introduzione del Carrello Intelligente in reparto. I numeri parlano chiaro. L'abbattimento del 71% del rischio di commettere errori durante la fase di preparazione del farmaco da somministrare per via parenterale (endovenosa, intradermica, intramuscolare o sottocutanea), fase considerata altamente critica, e la diminuzione del 21% nella fase immediatamente successiva la somministrazione degli stessi; il Carrello Intelligente inoltre garantisce una sicura identificazione, riducendo il rischio di errore praticamente del 100%. Non solo. Tra i 600 pazienti coinvolti nella sperimentazione del Braccialetto Informatizzato, il 91,3% è favorevole all'uso dello stesso, un dato confermato dal gradimento mostrato dagli infermieri. Gli ultimi due aspetti presi in considerazione riguardano il miglioramento della sicurezza e della protezione dei dati e il miglioramento dell'efficienza della filiera logistica del farmaco. Il primo aspetto pur di difficile quantificazione è garantito dall'identificazione informatica attraverso la lettura di un codice bi-dimensionale non decifrabile da occhio umano, applicato al braccialetto. Quanto all'efficienza, tecniche di simulazione hanno permesso di stimare un risparmio dei costi operativi logistici di oltre il 30%.

La sfida lanciata dall'Ospedale San Raffaele è stata riconosciuta anche dalla Commissione Europea che ha sostenuto la realizzazione del progetto pilota Drive, operativo da alcuni mesi. "Drive - come ha concluso Alberto Sanna, responsabile del Progetto - ha dimostrato che è possibile realizzare un sistema tecnologicamente avanzato che eroghi il massimo della qualità, della sicurezza del paziente e della protezione dei suoi dati personali, rispondendo nel contempo a logiche di efficienza. La visione deve però essere globale: dall'azienda farmaceutica al letto del paziente".

Marco Malagutti


Fonte
Conferenza Stampa, "Il progetto Drive", 10 febbraio, Milano



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