Per correre ci vuole naso

18 maggio 2005

Per correre ci vuole naso



Le idee semplici, molto spesso, sono le migliori. E' il caso, probabilmente, anche dei cerottini che, applicati al naso, allargano le vie nasali grazie a un barretta elastica. E' chiaro che il raffreddore non passa prima, ma è altrettanto chiaro che i vantaggi, cioè respirare con meno difficoltà o senza difficoltà, ci sono. Lo prova anche il successo commerciale di questo dispositivo. Negli Stati Uniti i cerottini venduti sono 0,69 per abitante; in Italia, il paese dove hanno avuto più successo dopo gli USA, se ne vendono 0,19 per abitante, una cifra non trascurabile.

Respirare dentro il casco
Tuttavia uno dei settori dove ha incontrato il maggior successo è lo sport, come provano per esempio le molte foto di Valentino Rossi al termine delle gare, sul cui naso troneggia il cerotto (e per inciso non ci sono sponsorizzazioni di sorta come confermano i distributori per l'Italia del prodotto). Resta sempre l'interrogativo sul reale funzionamento di questo come di altri dispositivi, apparentemente troppo semplici per essere efficaci. Ora la conferma viene da una piccola ricerca condotta presso una delle strutture medico-sportive più famose:il MilanLab. Nella struttura, infatti sono stati reclutati 28 calciatori, 23 dei quali avevano problemi di ostruzione nasale. 15 degli atleti con il "naso chiuso" soffrivano di stati infiammatori (raffreddore o allergia), gli altri 8 di una deviazione del setto nasale. A tutti è stato praticato un test chiamato rinomanometria anteriore attiva, cioè la misurazione della pressione con cui l'aria viene espulsa dal naso. Minore è la pressione, maggiore è l'ostruzione e viceversa. Dopo la prima rinomanometria, è stato applicato il cerotto ed è stato ripetuto il test. Tra coloro che soffrivano di rinite o raffreddore, in 8 casi l'ostruzione era completamente risolta dal cerotto, in 5 casi si era ridotta di più del 50% e solo in due casi la risposta era stata piccola o nulla. Per chi aveva il setto nasale deviato, il cerotto è risultato meno utile, ma in 4 casi su 8 l'ostruzione si è comunque dimezzata.

Ma i miracoli no
Chi aveva il naso libero già prima, non ha visto cambiare la situazione. Però va tenuto presente che si trattava di un test da fermo. In passato, infatti, alcuni studi avevano ipotizzato che l'applicazione del cerotto potesse migliorare la prestazione durante la corsa anche in persone che avevano comunque le vie aeree pervie.In effetti questi studi tendono tutti a indicare che così non è, quindi non si tratta di una scorciatoia per il miglioramento della propria capacità aerobica di partenza. Piuttosto, e non è poco, il cerotto consente di mantenere la propria capacità anche se si ha il naso chiuso, e senza necessità di ricorrere a farmaci che potrebbero in qualche caso, come gli antistaminici, provocare sonnolenza. Oltretutto, per venire incontro alle esigenze dell'atleta, oggi è disponibile una versione sportiva del cerotto, dotata di un adesivo, sempre anallergico, più resistente al sudore. E di colore nero, che fa molto prestazione estrema.

Sveva Prati

Fonti
Conferenza stampa Breathe Right. Milano 16 maggio 2005

Bourdin M et al. Influence of changes in nasal ventilation on estimated workload during submaximal field running. J Sports Med Phys Fitness. 2002 Sep;42(3):295-9



Cerca nel sito


Cerca in


Farmaci  |  Esperto risponde  |


Cerca il farmaco


Potrebbe interessarti
Torta rustica al radicchio, noci e bresaola
Alimentazione
20 ottobre 2017
Le ricette della salute
Torta rustica al radicchio, noci e bresaola
Vivere in menopausa: al via campagna informativa
Salute femminile
19 ottobre 2017
News
Vivere in menopausa: al via campagna informativa
L'esperto risponde