Pillole estatiche

20 giugno 2008

Pillole estatiche




Doveva far dimagrire
La sintesi della metilendiossianfetamina o MDMA,questo il nome scientifico della sostanza, risale al 1913,quando la ditta Merck stava ricercando sostanze utili aridurre l'appetito, da impiegarsi cioè nella terapia delsovrappeso. Tuttavia non fu mai messa in commercio, né conquesta indicazione né con altre. Questa origine"medica" non deve stupire: anche l'eroina non fusintetizzata come sostanza da abuso, ma come sedativo dellatosse.
L'MDMA presenta un doppio meccanismo d'azione, che siesercita, ovviamente, a livello cerebrale. In dettaglio, l'MDMAaumenta la quantità disponibile di serotonina e di dopamina,due neurotrasmettitori che hanno funzioni leggermente diverse.La serotonina è un modulatore dell'umore, dell'appetito edi altri fenomeni; la dopamina, invece, ha un effettoeccitante. Per intendersi, sulla serotonina agiscono buonaparte degli antidpressivi più recenti, mentre sulla dopaminaagiscono le ben note amfetamine (del resto anche loroimpiegate fino a non molto tempo fa nella terapia dell'obesità).

Quali effetti produce l'MDMA (maanche le altre sostanze dello stesso tipo)
Le feniletilamine, testi di farmacologia alla mano,hanno un effetto allucinogeno. Tuttavia, soprattutto neglianni ottanta, su queste sostanze si è molto detto e scritto,riportando per l'MDMA svariati effetti: dalla telepatiaall'illuminazione mistica; nessuno però ha parlato di unmiglioramento delle prestazioni sessuali, anzi: molti utentimaschi parlano piuttosto di una diminuzione dell'erezione.Molto, secondo questi "esperti" dipende dallo statod'animo in cui ci si trova al momento dell'assunzione, anchese tutti, più o meno, parlano di un "sentimento d'amoreverso di sé e gli altri". E' vero, comunque, chealcuni psicoterapeuti l'hanno impiegata per rendere piùsemplice l'approccio terapeutico al paziente, soprattuttoquelli con tendenze ossessive o i depressi cronici, ma nonsono mai stati pubblicati dati controllati al riguardo.
Se invece che agli effetti in senso "psichedelico"si passa a quelli fisici, i principali sono:
  • tachicardia
  • secchezza della bocca
  • dolori muscolari

Se si aumenta il dosaggio, invece, si possono presentare:

  • allucinazioni visive
  • agitazione
  • ipertermia (forte aumento della temperatura corporea)

Questi sono gli effetti in acuto, cioè dopo la singolasomministrazione, ma ce ne sono altri che si presentano con l'usocontinuato. Il più pericoloso, osservato per ora solo neltopo, è la degenerazione delle cellule nervose coinvolte nell'attivitàdella serotonina. Nell'uomo questa conseguenza non è statadimostrata, però è stato osservato che nei consumatoriabituali i livelli di serotonina presenti nel sistema nervosocentrale sono inferiori alla media, segno che comunque c'èun'azione tossica della sostanza sulle cellule nervose cheproducono la serotonina; anche se poi, in parole povere, almicroscopio non si vede nulla.

Il pericolo viene anche dal contesto
I casi non numerosissimi di morti chiaramentecollegate all'uso di Ecstasy, una sessantina circa, sembranodoversi attribuire soprattutto all'uso della sostanza durantei rave party, cioè quelle riunioni spesso clandestine in cuisi balla per ore nate in Gran Bretagna. In queste situazioni,infatti, le persone superano facilmente la loro soglia massimadi sforzo e, complice la disidratazione indotta in partedall'ambiente surriscaldato e in parte dall'azione dellasostanza (è questo un effetto dell'ipertermia citato inprecedenza), vanno incontro ad arresto cardiaco. Negli StatiUniti, dove la droga viene usata non nei party ma soprattuttoin casa, queste morti da Ecstasy sono ancora più rare che inGran Bretagna. Mancano però dati certi sugli incidenti,stradali o di altra natura, che possono essere stati causatida persone sotto l'effetto dell'MDMA.
Un altro elemento da tenere presente è poi la possibilitàche invece di Ecstasy le compresse contengano sostanze diversepiù o meno affini come la DMA, i cui effetti sono a voltepiù violenti o meno prevedibili. Anche questo è da tenere inconto.

Ma è una droga o no?
Sembra una domanda superflua, ma per lungo tempo laquestione è stata dibattuta, anche se soprattutto nel mondoanglosassone. Per esempio c'è chi ha sostenuto che sarebbecome ritenerte una droga gli antidepressivi, vista lasomiglianza dei meccanismi d'azione. L'obiezione non tieneconto del fatto che non tutte le molecole che agiscono sullostesso elemento (per esempio la serotonina) lo fanno nellostesso modo e, soprattutto, con lo stesso profilo di effetticollaterali. La storia della farmacologica è piena disostanze scartate perché efficaci ma pericolose: ancheantibiotici. Inoltre, nemmeno gli antidepressivi veri possonoessere assunti al di fuori di qualsiasi controllo e senzareali necessità, pur essendo farmaci che raramente, se nonmai, danno assuefazione o dipendenza.

Maurizio Imperiali


Fonti
Hardman JG, Limbird LE. Goodman & Gilman'sParmacological basis of therapeutics. Ninth Edition. MCGrawHill, 1996.


Approfondimenti

  • Undocumento in inglese dell'FDA sulle possibilità di impiegoin medicina di alcune sostanze da abuso (Ecstasy compresa)
  • L'edizioneelettronica completa di "E", il libro-scandalo diNicholas Saunders dedicato all'Ecstasy
  • Unapubblicazione italiana in sintonia con le tesi di Saunders


 




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