Di che brufolo sei?

01 ottobre 2004

Di che brufolo sei?



C'è chi la depreca, i teen agers, e chi la rimpiange, chi teen ager non è più. E' l'acne, disturbo della cute tipico dei giovani, ma che non è raro faccia la sua comparsa anche nei trenta-quarantenni.
In effetti quella dei giovani è quasi sempre la cosiddetta acne volgare, ma ne esistono diverse varietà, tanto che spesso in medicina si parla di eruzioni acneiformi, a indicare appunto una varietà di manifestazioni.

Acne cosa? Acne dove?
I diversi tipi di acne si distinguono in base a due criteri: il tipo di lesioni più diffuse sulla cute; la localizzazione delle lesioni sulla cute in base a questo criterio, quindi, si distinguono

Prevalenza di punti neri (comedoni)
L'acne volgare: i comedoni sono accompagnati da pustole (i brufoli comunemente detti) e anche cisti. Le lesioni si presentano soprattutto su viso, tronco e arti superiori (le braccia, non le mani). Colpisce prevalentemente adolescenti e giovani adulti, ma in un 10-20% dei casi la sofferenza può proseguire.
La follicolite da Gram-negativi (batteri): prevalenza di punti neri anche qui, ma le pustole si presentano soprattutto attorno al naso. Di solito compare in chi ha appena terminato una terapia con antibiotici a largo spettro.
Acne venenata (dovuta a sostanze tossiche): si presenta in quelle aree che di solito non vengono toccate dall'acne, ma che è probabile siano venute a contatto con una delle possibili sostanze scatenanti (oli, cosmetici, idrocarburi).

Prevalenza di pustole o papule infiammatorie (rilievi della cute circoscritti non più grandi di 1 cm)
Acne rosacea: le pustole interessano soprattutto l'area centrale del viso e sono accompagnate da teleangectasie (la comparsa del reticolo rosso dei capillari chiamato anche couperose) e dall'ingrossamento delle ghiandole sebacee. Colpisce soprattutto gli adulti, e i casi prima dei trent'anni sono piuttosto rari. E' più frequente nelle donne, ma sono gli uomini a presentare le manifestazioni più gravi. Interessante notare che la tendenza ad arrossire in volto (per le emozioni, per il caldo, per l'effetto dell'alcol..) è una condizione predisponente. L'acne rosacea se diviene cronica può causare anche infiammazioni dell'occhio potenzialmente pericolose.
L'eruzione da farmaci si distingue perché le pustole, che si presentano un po' dappertutto, sono tutte allo stesso stadio di sviluppo.
La pseudofollicolite si manifesta con pustole alla base del pelo e il fenomeno si aggrava, nei maschi, dopo la rasatura.
Dermatite periorale: disturbo che riguarda soprattutto le giovani donne nel quale le pustole si localizzano attorno alla bocca. Quasi sempre è dovuta all'uso di dentifrici al fluoro o steroidi (cortisonici) locali.

Prevalenza di cisti
Acne conglobata: le cisti si localizzano soprattutto sul tronco e sulle cisti sono presenti due-tre punti neri. Compare nell'adolescenza e può mantenersi in età adulta.

Acne. E allora?
Allora meglio non farsi prendere dalla smania del fai da te. Innanzitutto perché, come si è visto, negli adolescenti è normale che si presenti l'acne, che tende a scomparire da sé.
Non serve rischiare di scarnificarsi per rimuovere il velo lipidico dal volto o dal torso: il problema non è quello, semmai cercare di eliminare i comedoni, cosa che non si ottiene col sapone o con sfregamenti energici. Anzi, sollecitazioni di questo tipo possono portare alla rottura dei comedoni, soprattutto quelli più piccoli, e all'innesco della reazione che porta alla formazione della pustola. In questo senso, è una buona idea anche evitare berretti stretti fasce tergisudore alla McEnroe e altro.
Certo, di fronte a fenomeni imponenti è meglio ricorrere al dermatologo, anche perché lesioni molto estese possono lasciare cicatrici sgradevoli. Inoltre, potrebbe non essere acne volgare ma qualcosa di diverso. Nel caso di una follicolite, poi, le uniche cure possono essere prescritte dal medico, visto che si tratta di ricorrere ad antibiotici locali e sistemici (per bocca). Lo stesso discorso vale per le manifestazioni che si presentano in età adulta o dopo l'assunzione di farmaci o il contatto con sostanze chimiche sconosciute.
Quanto a chi si dispera per il bubbone, meglio ricordare che "quel che non uccide rende più forti".

Maurizio Imperiali


Fonti
John W. Hurst. Medicina clinica. Edizione Italia. Masson Italia Editori. Milano 1986

Harrison's Principle of Internal Medicine. 14th Edition MacGraw Hill.1998

Webster GF. Acne Vulgaris: State of the Science. Arch Dermatol. 1999;135:1101


 




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