Ansia: breve ma intensa

04 maggio 2015

Ansia: breve ma intensa



Riprendere il controllo sulle paure e smettere di preoccuparsi in modo eccessivo di fronte ai problemi, questo lobiettivo della terapia dellansia. Oggi sono considerati due i trattamenti elettivi: la terapia farmacologica e la psicoterapia, con particolare riferimento a quella cognitivo-comportamentale. Ma non esiste un piano terapeutico esclusivo. Si tratta, infatti, di condizioni che spesso cronicizzano, con un andamento altalenante, nelle quali i pazienti tendono a demoralizzarsi a causa dei sintomi invalidanti che sperimentano senza apparente spiegazione. Non esistono, così, evidenze definitive che una modalità terapeutica sia superiore per tutti i pazienti o per particolari sottopopolazioni di pazienti. La scelta tra psicoterapia e farmacoterapia dipende dallaccertamento individuale dellefficacia, dei benefici e dei rischi di ciascuna modalità e dalle preferenze personali del paziente (inclusi i costi). Generalmente luso di farmaci - da assumere sempre e comunque con la prescrizione e sotto il diretto controllo medico - può rivelarsi vantaggioso nelle prime fasi di gestione del disturbo dopodichè entra in scena la psicoterapia.

La scelta della terapia
Ma quale psicoterapia? Si tratta, infatti, di un termine generico, che si riferisce ad alcune teorie, metodi e tecniche di indagine, diagnosi e cura, dei disturbi psichici e delle malattie mentali. Trattamento delezione per i disturbi ansiosi e fobici è, attualmente, la psicoterapia breve focalizzata sul problema riferito dal paziente. Tale modello postula una complessa relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti, sottolineando come molti dei problemi siano influenzati da quello che si fa e che si pensa nel presente. Si tratta, perciò, di agire attivamente ed energicamente sui pensieri e sui comportamenti, per liberarsi dei problemi che affliggono. La psicoterapia cognitivo-comportamentale combina due forme di terapia estremamente efficaci:

la psicoterapia comportamentale: che aiuta a modificare la relazione fra le situazioni che creano difficoltà e le abituali reazioni emotive e comportamentali che la persona ha in tali circostanze mediante lapprendimento di nuove modalità di reazione

la psicoterapia cognitiva: che aiuta ad individuare certi pensieri ricorrenti, certi schemi fissi di ragionamento e di interpretazione della realtà a correggerli, ad arricchirli con altri pensieri più oggettivi e più funzionali al benessere della persona

La scelta del terapeuta
La psicoterapia deve essere condotta da psicoterapeuti iscritti allalbo, lOrdine professionale degli psicologi presente in ogni regione dItalia. Presso il medesimo Ordine può essere presa visione della tariffa oraria di prestazione stabilita dal Consiglio nazionale dellOrdine nonchè delle norme deontologiche cui devono ispirarsi gli psicoterapeuti nellesercizio della professione.
E' molto importante che lo psicoterapeuta sia persona con cui il paziente possa trovarsi a suo agio in un clima di fiducia e accettazione reciproca, clima che di per sè è già terapeutico con i soggetti ansiosi. Molti pazienti necessitano, infatti, di una relazione terapeutica affidabile per eventuali ricadute o risposte parziali o per la necessità di un lungo periodo di trattamento o, perchè, infine temono molto leventuale abbandono. Per queste ragioni è fondamentale assicurare al paziente una continua disponibilità da parte del curante.

Le fasi della psicoterapia

La psicoterapia breve consta di alcune fasi, non necessariamente in sequenza temporale:

instaurazione di un buon rapporto terapeutico;

colloquio per la conoscenza della storia del paziente e descrizione del modello di cura nonchè del corso del trattamento;

valutazione dei sintomi e decisioni di intervento sugli stessi di comune accordo;

indagini di carattere medico dirette a escludere cause organiche dellansia;

lavoro di ristrutturazione dei pensieri e delle convinzioni responsabili dellesistenza del problema;

lavoro di rieducazione e indirizzamento verso nuovi schemi di orientamento nei campi cognitivo/comportamentale, emotivo/affettivo e fisiologico.

Il tempo necessario per portare vantaggiosamente a termine una psicoterapia breve oscilla da cinque a più o meno trenta sedute in relazione alla entità del disturbo. Tempi più lunghi possono rendere il trattamento controproducente o non necessario poichè non incoraggiano lautosufficienza e possono stimolare la dipendenza della terapia o generare la convinzione che il problema non è di facile soluzione con conseguente abbandono della terapia o assuefazione alla stessa.
E per verificare lefficacia? Se al termine del ciclo di sedute i disturbi presentati dal paziente al terapeuta sono stati risolti o quantomeno attenuati, allora la psicoterapia ha funzionato e, secondo le statistiche, gli interventi di supporto possono avere successo come quelli farmacologici.

Marco Malagutti

Fonti
Practice guideline for the treatment of patients with panic disorder. Work Group on Panic Disorder. American Psychiatric Association (APA). Am J Psychiatry 1998 May;155(5 Suppl):1-34.

Major depression, panic disorder and generalized anxiety disorder in adults in primary care. Institute for Clinical Systems Improvement. 1996 Jan (revised 2002 May). 55 pages.

Dubovsky SL. ''Generalized anxiety disorder: new concepts and psychopharmacologic therapies.'' J Clin Psychiatry 51(1,suppl): 3-10, 1990

Borkovec TD, Costello E. ''Efficacy of applied relaxation and cognitive behavioral therapy in the treatment of generalized anxiety disorder.'' J Consult Clin Psychol 61 : 611-19, 1993

Chambless DL, Gillis MM. ''Cognitive therapy of anxiety disorder.'' J Consult Clin Psychol 61 : 248-60, 1993

Gelder MG. ''Psychological treatment of panic anxiety.'' Psychiatric Annals 20: 529-32, 1990


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