Il farmaco della ricrescita

04 maggio 2015

Il farmaco della ricrescita



C9H15N5O o diaminopirimidilpiperidin-N-ossido diranno poco eppure sono le formule della molecola forse più conosciuta contro la caduta dei capelli e per la loro ricrescita: minoxidil. Nonostante la sua provata efficacia, però, dopo 15 anni duso, non è ancora perfettamente chiaro quale sia il meccanismo dazione. Il farmaco è stato introdotto negli anni 70 come antipertensivo e la scoperta della sua efficacia è stata, in effetti, casuale. Un effetto collaterale, sui pazienti affetti da ipertensione e trattati con questo farmaco per via orale era, infatti, la ricrescita dei capelli. Si è arrivati così a una sua formulazione topica per lalopecia androgenetica sugli uomini e successivamente anche sulle donne, con diverse percentuali di principio attivo, tipicamente dal 2 al 5%, che sembra il più efficace ed è stato introdotto negli Stati Uniti dal 1993. Il punto è - come sottolinea una ricerca pubblicata sul British Journal of Dermatology - che le conoscenze su come il minoxidil stimoli la crescita dei capelli sono limitate. Saperne di più avrebbe due tipi di risvolti: da una parte poter sviluppare trattamenti sempre più efficaci per affrontare la caduta dei capelli, dallaltra gettare luce sulla biologia della crescita tricologiala review, pubblicata sulla rivista inglese, fa il punto della situazione.

Il ciclo vitale dei capelli
Le modalità con cui un farmaco può agire sulla ricrescita dei capelli sono molte: può aumentare la percentuale di crescita lineare del capello, incrementare il diametro della fibra, alterare il normale ciclo di vita o tramite una combinazione dei tre eventi. Le evidenze attuali suggeriscono che minoxidil agisca sul ciclo vitale dei capelli. I capelli, infatti, nascono, crescono, cadono e si rinnovano in continuazione seguendo un ciclo ben preciso costituito di tre fasi: anagen, catagen e telogen. Lo stadio anagen è la fase di crescita. Le cellule del bulbo si riproducono e formano il fusto. Questa fase ha una durata di 3-5 anni, ma nella donna può arrivare a 6-7 anni. Lo stadio catagen avviene quando, in seguito a uno stimolo che i ricercatori non sono ancora riusciti a evidenziare (probabilmente ormonale), la fase anagen si blocca. Le cellule non si moltiplicano più, il bulbo entra in un periodo di riposo che dura circa 2 settimane. Quindi il bulbo risale leggermente attraverso la pelle fino in superficie e il fusto smette di crescere. Infine lo stadio telogen corrisponde al periodo in cui cessa ogni attività e i capelli sono pronti a cadere. Da questo momento, circa 3 mesi più tardi, il bulbo ricomincia a produrre le cellule del fusto di un nuovo capello che entra nella fase anagen. Ed è proprio in questa fase che sembrerebbe attivo il farmaco, prolungando la durata della fase di crescita del follicolo, come confermano sia gli studi animali sia quelli condotti sugli uomini.

Come agisce il farmaco?
La forma attiva sembra essere il minoxidil solfato che si forma per solfatazione nel fegato e anche nei follicoli piliferi che sono dotati di solfatasi. In questa forma, infatti, il farmaco era usato come antipertensivo. Una possibile modalità dazione è che il farmaco apra a livello del follicolo i canali del potassio, regolatori di una serie di processi cellulari. Con questa modalità, minoxidil determina il rilascio della muscolatura liscia vascolare. Quasi certo anche un effetto del farmaco sulla funzione cellulare, più studi condotti su cellule di coltura hanno confermato questa risposta al minoxidil. Ma quali cellule? Il follicolo pilifero è una struttura complessa comprendente cellule epiteliali, cellule del derma, pigmentarie e immunitarie, per non parlare poi della struttura vascolare e di quella nervosa. Alcune di queste cellule hanno un ruolo fondamentale nella crescita dei capelli così come sembra importante la stimolazione, che il farmaco induce, alla sintesi del fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF) e delle prostaglandine. Tutto da dimostrare, invece, il ruolo della aumentata sintesi del collagene. Oltretutto gli studi sulle colture cellulari presentano oggettivi limiti: prima di tutto per la complessità del processo cellulare messo a confronto con la singola cellula coltivata su piastra e poi perchè la quantità di minoxidil utilizzata sperimentalmente eccede quella cui il follicolo è esposto in vivo, infine la popolazione cellulare target nel follicolo è sconosciuta. Molte domande restano perciò senza risposta a proposito dei meccanismi del minoxidil. Una cosa però è certa, il farmaco funziona. Due studi clinici recenti lo confermano. Il primo ha valutato lefficacia del minoxidil al 5% rispetto al minoxidil al 2% e al placebo e ha mostrato che dopo 1 anno di trattamento il numero dei capelli aumentava del 18,6% nei soggetti trattati con minoxidil 5%. Un altro ha valutato a lungo termine il peso del capello, evidenziando che dopo due anni di trattamento con il farmaco nella concentrazione maggiore aumenta di circa il 30%. Meglio di così.

Marco Malagutti

Fonti

Messanger AG et al. Minoxidil: mechanisms of action on hair growth. Br J Dermatol. 2004Feb;150(2):186-94.

Olsen EA et al. A randomized clinical trial of 5% topical minoxidil versus 2% topical minoxidil and placebo in the treatment of androgenetic alopecia in men. J Am Acad Dermatol. 2002Sep;47(3):377-85.


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