A tutto sole

04 maggio 2015

A tutto sole



Il sole fa bene: aiuta il metabolismo della nostra pelle, tonifica e favorisce il ricambio cellulare, ha unazione sul sistema immunitario, rinforza lo spessore cutaneo, inibisce leccessiva crescita dei germi che vivono sul nostro corpo, regola la secrezione sebacea, irrobustisce lapparato scheletrico per il suo effetto ''antirachitico'', e altro ancora. Esistono validi motivi, quindi, per non temere il ''buon sole'' e guardare con favore alla tintarella. Tuttavia, bisogna tener conto che i bambini o le persone con occhi, capelli e carnagione chiara, devono esporsi ai raggi solari con estrema cautela per evitare spiacevoli conseguenze.

Vediamo in dettaglio quali sono le radiazioni che dal sole raggiungono il nostro corpo e quali sono i possibili effetti dannosi conseguenti ad una eccessiva esposizione. Di tutte le radiazioni emesse dal sole solo il 7% giunge fino a noi. La maggior parte di esse, infatti, sono trattenute dalla ionosfera ed atmosfera. Ecco quali sono le diverse radiazioni solari che giungono fino a terra.

UV-A
Sono i raggi ultravioletti che vanno più in profondità, cioè raggiungono il derma, ove possono alterare e distruggere le fibre elastiche e collagene. Sono quindi i responsabili di un invecchiamento precoce della pelle, pensiamo ai volti di marinai, contadini o anche VIP che hanno trascorso molte ore della loro vita sotto il sole. Gli UV-A infine sembrano essere i responsabili di macchie ed eritemi soprattutto per fenomeni di fotoreazione con profumi e altre sostanze chimiche eventualmente presenti sulla pelle.

UV-B
Sono raggi ultravioletti che penetrano nellepidermide ove determinano eritema, pigmentazione ed ispessimento dello strato corneo. Questi raggi possono essere molto pericolosi perchè riescono a penetrare allinterno delle cellule danneggiando il nucleo. Le alterazioni del DNA che ne conseguono potrebbero essere le cause di alcuni tumori cutanei.

UV-C
Sono raggi ultravioletti molto pericolosi, perchè distruggono il nucleo cellulare e quindi uccidono le cellule.
Questi vengono trattenuti dalla fascia di ozono dellatmosfera, pertanto il fatto che la barriera di ozono si stia riducendo è motivo di allarme per la salute della nostra pelle.

Infrarossi (IR)
Queste sono radiazioni calde a differenza degli ultravioletti che invece sono fredde. Pertanto tendono a scaldare la cute causando una vasodilatazione, ciò comporta la comparsa di eritemi e il peggioramento di couperose del volto e angiectasie delle gambe.

Chi rischia di più?
Esiste una classificazione delle diverse carnagioni in funzione del rischio che corrono esponendosi ai raggi UV.

Come proteggersi
Per quanto riguarda gli ultravioletti, la soluzione più efficace è luso dei prodotti con filtro UV. Attualmente sono classificati in base al fattore di protezione, che è espresso da un numero (fattore 6, 12 o 24).

Il fattore di protezione è ricavato empiricamente in laboratorio. In pratica se esponendo la pelle nuda al sole si ha lustione in , poniamo, 15 minuti, con un solare a fattore di protezione 8, lustione si presenta dopo due ore (15 minuti x 8).

Leffetto dei solari, però, ha parecchi limiti: il sudore, i bagni in mare, il vento diminuiscono lazione del prodotto. Pertanto lapplicazione va ripetuta abbastanza spesso.

Si tenga poi presente che comunque al primo segnale di irritazione della cute, quale che sia il fattore di protezione è bene ritirarsi allombra.

Per allontanare gli effetti spiacevoli degli infrarossi bisogna evitare il più possibile il surriscaldamento della cute durante lesposizione al sole. A questo scopo sono utili frequenti bagni o docce o semplici spruzzature di acqua fredda, per abbassare di qualche grado la temperatura.In questo caso, però, si deve procedere a una nuova applicazione della lozione o crema protettiva.

E' fondamentale evitare lesposizione durante le ore più calde, da mezzogiorno alle 14.

E' importante non esporsi al sole dopo aver fatto uso di profumi, cosmetici o altre sostanze, in particolare certi farmaci, che hanno un effetto fotosensibilizzante, pena il presentarsi di macchie o altre reazioni.


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