Irsutismo: definizione e quadro clinico

04 maggio 2015

Irsutismo: definizione e quadro clinico



L'intensità di crescita dei peli varia tra individui, famiglie e razze perchè il numero dei bulbi piliferi per area di cute è determinato geneticamente e, nella stessa etnia, si conserva nei due sessi. I peli si distinguono in vello e peli terminali. Il vello è sottile, morbido, corto, non pigmentato, presente su tutto il corpo eccetto le labbra, il palmo delle mani e la pianta dei piedi, ed è predominante prima della pubertà. Il pelo terminale invece è grosso, duro, lungo e pigmentato. Nel sesso femminile tali peli, sono presenti, prima della pubertà, sul cuoio capelluto e sopracciglia, dopo la pubertà, solo sul pube, sotto le ascelle, e in misura minore sulle estremità. La conversione da vello a pelo terminale è sotto il controllo degli androgeni. Si definisce irsutismo la condizione del sesso femminile, caratterizzata dall'eccessiva crescita di peli terminali in zone ove normalmente lo sviluppo è minimo o assente: faccia, torace, addome, braccia e cosce. spesso E il risultato di condizioni patologiche non fatali, come per esempio cicli privi di ovulazione dovuti a disfunzioni dellovaio, problematica questa che interessa circa l8% delle donne.
Generalmente si tende a distinguere tra ipertricosi e irsutismo. Con ipertricosi si intende una crescita di peli, in qualsiasi parte del corpo, eccessiva rispetto alla quantità normalmente presente in persone della stessa età, razza e sesso, escludendo limplicazione di unazione ormonale. Di solito interessa i gomiti, il padiglione auricolare, il collo, la regione lombo-sacrale. Lirsutismo, invece, è il risultato di un iperandrogenismo cioè di un eccesso di produzione o di sensibilità agli androgeni, se non è riconducibile a nessuna di queste due cause si definisce idiopatico. Non è raro che sia accompagnato da altri sintomi come lacne post adolescenziale, la pelle grassa, la oligo/amenorrea, il sanguinamento disfunzionale uterino e la mascolinizzazione. Inoltre, questa condizione può essere associata a depressioni psicologiche, probabilmente secondarie, e forme di disadattamento sociale.Nella donna i principali ormoni con effetto androgeno sono il testosterone, in parte prodotto da ovaie e surrene e in parte proveniente dalla conversione periferica d'altri steroidi, l'androstenedione prodotto sia a livello surrenalico che ovarico, il deidroepiandrosterone e il suo solfato d'origine surrenalica.


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