Veleno sulla pelle

04 maggio 2015

Veleno sulla pelle



Tra le insidie ambientali che minano la salute umana cè anche larsenico, un veleno che ricorda vecchie pellicole sbiadite ma che mantiene una triste attualità. Quella di inquinare le acque. Vi arriva attraverso gli scarichi industriali assieme ad altri agenti inquinanti quali piombo, cadmio e mercurio. Ma larsenico si trova per lo più in zone minerarie che ne sono particolarmente e naturalmente ricche, come Cina, Subcontinente indiano, alcune zone dell'America del Sud. E un elemento cui è stato riconosciuto potere cancerogeno e mutageno, e quando si trova in un determinato stato chimico, che ne definisce la capacità di legarsi con altri atomi, può dissolversi nelle falde acquifere e accumularsi a livelli potenzialmente tossici.
Ma per quanto ancora sembri un problema che riguarda aree geografiche lontane, cominciano a emergere casi di inquinamento da arsenico nostrano. E il caso, per esempio, della laguna di Venezia: qui è stata segnalata la presenza, tra laltro, di arsenico anche nei prodotti ittici locali, ma non è ancora stata identificata la sorgente che lo immette in laguna.

Unghie e capelli raccontano
Sugli effetti dellarsenico sulla salute ci sono diversi studi piuttosto recenti grazie ai quali è stata confermata la potenzialità cancerogena a livello di fegato, polmoni e pelle. Molto spesso si tratta di casi da esposizione occupazionale, ma non è da escludere la contaminazione da acqua potabile inquinata o semplicemente da esposizione ambientale. E sembra che questo sia il caso osservato negli Stati Uniti, nello Iowa, per la precisone, in un campione piuttosto ampio di soggetti. Gli autori hanno puntato lattenzione proprio sullassociazione tra il melanoma cutaneo e lesposizione allarsenico in soggetti quarantenni. Sono stati reclutati 368 casi di melanoma e il gruppo controllo per il confronto era rappresentato da 373 soggetti con tumore colonrettale, diagnosticati tra il 1999 e il 2000. Lanalisi è stata eseguita su un singolare materiale organico: le unghie dei piedi. Sembra infatti che larsenico si accumuli nel capello e nellunghia fornendo un buon indicatore di esposizione a lungo termine. Lesame spettrofotometrico ha quindi misurato la concentrazione della sostanza.
Gli autori hanno trovato che il rischio di melanoma aumentava del doppio nei soggetti con elevate concentrazioni di arsenico. E la prima volta che viene riportata unassociazione così marcata, i ricercatori suggeriscono cautela ma richiedono una maggior attenzione, da parte della ricerca scientifica, a questo argomento.

Simona Zazzetta

Fonte
Beane Freeman LE et al. Toenail arsenic content and cutaneous melanoma inIowa. Am J Epidemiol. 2004 Oct 1;160(7):679-87



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