Candida: diagnosi

28 settembre 2010
Focus

Candida: diagnosi



La diagnosi corretta effettuata dal medico è fondamentale per un terapia efficace. Nel 2002 uno studio provò che solo il 33% delle donne che avevano fatto ricorso allautomedicazione, per una presunta infezione da lieviti, avevano proprio quel tipo di infezione. Le altre avevano altri tipi di infezioni, di natura batterica o mista. Con un esame diretto il medico è in grado di riconoscere uninfezione da Candida. Qualora la diagnosi fosse incerta, lesame al microscopio di cellule grattate dalla superficie della pelle o la loro coltura in piastra possono identificare il tipo di patogeno che ha provocato la sintomatologia. La coltura in vitro è utile nei casi di candidosi recidivante in quanto permette di identificare se il lievito è resistente ai normali trattamenti antibiotici. Nel dubbio che ci sia una patologia sottostante più complessa e che aumenta il rischio di candidosi il medico può richiedere esami del sangue per verificare se è presente diabete, HIV o tumori.



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