Candida: terapie e trattamenti

04 maggio 2015

Candida: terapie e trattamenti



La candidosi vulvovaginale va curata con agenti antifungini, da assumere oralmente o applicati sulla zona affetta o allinterno della vagina. Solitamente nella terapia si impiegano gli azoli, farmaci antifungini ad ampio spettro che ottengono successo nell80-90% dei casi. Tuttavia, accade sempre più frequentemente che le infezioni non rispondano alla cura: quando la terapia farmacologica viene prolungata o la diagnosi non è corretta aumenta il rischio di insorgenza di fenomeni di resistenza. Molti studi hanno dimostrato che due terzi dei farmaci di automedicazione venduti per trattare candidosi vulvovaginali sono stati usati da donne che non avevano il disturbo. Usare questi farmaci quando non è necessario o in modo eccessivo comporta squilibri nella flora batteria che alla lunga generano infezioni resistenti molto difficili da trattare.
Alla terapia farmacologica è bene affiancare un regime dietetico che contribuisca a controllare leccessiva proliferazione fungina. E una dieta molto simile a quelle senza caseina e senza glutine e richiede leliminazione di tutte le forme di zucchero, frumento, latticini, prodotti fermentati e trasformati.


Cerca nel sito


Cerca in


Farmaci  |  Esperto risponde  |


Cerca il farmaco
Dizionario medico




Potrebbe interessarti
Vivere in menopausa: al via campagna informativa
Salute femminile
19 ottobre 2017
News
Vivere in menopausa: al via campagna informativa
Meditare fa bene al cuore
Cuore circolazione e malattie del sangue
18 ottobre 2017
News
Meditare fa bene al cuore
L'esperto risponde