Epatite: epidemiologia

04 maggio 2015

Epatite: epidemiologia



Quante sono le persone infettate dai virus dellepatite virale non è facile a dirsi, come un po per tutte le malattie infettive che possono anche non dare luogo a manifestazioni clamorose. La principale fonte di informazione a questo proposito è lOrganizzazione Mondiale della Sanità.

Epatite B
Globalmente si stimano 2 miliardi di persone infettate dallHBV, e 350 milioni portatori dellinfezione cronica. Questo dato, ovviamente, raggruppa realtà molto diverse tra loro. Infatti, se si esaminano in dettaglio le diverse aree geografiche si ve che mentre nellAfrica sub-sahariana, nellAsia e nei paesi del Pacifico l8-10% della popolazione soffre di epatite B cronica, negli Stati Uniti e nellEuropa Occidentale la prevalenza non raggiunge l1%. Nel mezzo ci sono aree quali LEuropa Centro-Orientale, il Medio Oriente e il subcontinente indiano, nei quali si registra un 5% della popolazione affetto dalla malattia cronica. Tutto questo non deve stupire: come sempre quando si parla di agenti infettivi, le condizioni socio-economiche e, di conseguenza, gli standard di igiene pubblica influiscono moltissimo. Laddove le reti fognarie non funzionano, o negli ospedali non cè la possibilità di attuare misure che prevengano il contagio (uso di strumentazione sterile o usa e getta, adeguati screening del sangue e degli emoderivati eccetera) è ovvio aspettarsi un numero di casi molto maggiore. Comunque, va tenuto presente che il diffondersi della vaccinazione comporterà senzaltro unenorme riduzione dei casi, come già avvento, per esempio, in Italia.

Epatite C
In termini percentuali, è stato valutato che il 3% della popolazione mondiale è stato infettato dallHCV. Altri dati, statunitensi, parlano di 200 milioni di pazienti in tutto il mondo: 4,5 milioni negli Stati Uniti e circa 5 milioni nellEuropa Occidentale. Numeri più piccoli, dunque, ma effetti ben più preoccupanti. Infatti, il 40% delle cirrosi terminali e il 60% dei carcinomi epatici che si registrano nei paesi industrializzati è proprio dovuto allepatite C cronica. Questa malattia, inoltre, è allorigine del 30% dei trapianti di fegato. Infine, un dato di raffronto: a causa dellepatite C cronica muore un numero di persone quattro volte superiore a quelle uccise dallAIDS. Per lepatite C va poi tenuto presente che cè una forte variazione della prevalenza allinterno dei sottogruppi di popolazione. Per esempio, tra chi doveva sottoporsi a continue trasfusioni negli anni precedenti lidentificazione del virus o tra i tossicodipendenti che fanno uso di droghe iniettabili la prevalenza arriva fino al 7%. Per esempio, in Italia, si stima un numero di tossicodipendenti pari a 500.000 dei quali circa 400.000 sarebbero affetti dalla malattia. Anche per lHCV, comunque, nel nostro paese si stima una riduzione dei nuovi casi, anche se resta da fronteggiare limpatto delle malattie cui va, e andrà, incontro la popolazione già infettata.

Maurizio Imperiali

Fonti
World Health Organisation. Weekly Epidemiological Record, Vol. 75, 3, 2000
EASL (The European Association for the Study of Liver Disease) International Consensus Conference on Hepatitis C Parigi, 26-28 Febbraio 1999


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