Parliamo di Colesterolo

04 maggio 2015

Parliamo di Colesterolo



Le malattie cardiovascolari (infarto miocardio e ictus cerebrale) rappresentano tuttora la principale causa di morte nei paesi industrializzati.
Se da una parte la vita media si sta progressivamente allungando, lincidenza e il tasso di sviluppo della patologia cardiovascolare tende invece ad aumentare e la prevenzione di questa patologia rappresenta uno dei principali obiettivi della politica sanitaria di molti paesi.
Laterosclerosi è una malattia sistemica che colpisce quegli organi i cui vasi risultano essere maggiormente esposti alle lesioni che portano alla formazione delle placche ateroscerotiche.
In base agli studi degli ultimi anni si ritiene che levento principale alla base della malattia aterosclerotica sia il danno dellendotelio, la membrana che riveste la parte interna dei vasi sanguigni, un vero e proprio organo che protegge il vaso e secerne ormoni che regolano le funzioni circolatorie. Ricoprendo lintierezza del sistema circolatorio, esso risulta essere lorgano più esteso e sviluppato del corpo umano e dunque molto esposto a danni che possono essere causati da una varietà di fattori (emodinamici, chimici, tossici); ciò configura laterosclerosi come una malattia multifattoriale alla cui genesi concorrono più fattori di rischio ben conosciuti quali lipertensione, le dislipidemie, il diabete, il fumo, che, associati, conducono a modificazioni delle pareti dei vasi fino alla patologia cardiovascolare.
La maggior parte degli studi condotti mostra come al crescere dei livelli della colesterolemia si associ un progressivo aumento del rischio di tali malattie. Da ciò, sono stati sviluppati studi di intervento su larga scala che hanno dimostrato una chiara relazione tra la riduzione del colesterolo e la riduzione di mortalità, sia coronarica che per tutte le cause. Parlando di Colesterolo dovremo imparare a distinguere un colesterolo totale, una sua frazione chiamata HDL con funzioni di spazzino, una frazione chiamata LDL, in grado di formare le placche aterosclerotiche. Nella frazione LDL risultano rappresentati altri grassi del sangue chiamati trigliceridi. Ma questi sono solo alcuni dei grassi che si trovano nel sangue, senza dubbio i più conosciuti. La maggior parte dei molti studi eseguiti per controllare i valori dei grassi ematici su ampie popolazioni si basano sui valori delle LDL colesterolo e hanno mostrato che la riduzione di questa frazione in particolare attraverso la terapia con una specifica classe farmacologica, le statine, migliora significativamente gli indici di mortalità in pazienti con e senza malattia cardiovascolare accertata.

Le nostre carte del rischio
Non siamo tutti uguali davanti alle carte del rischio, nate da elaborati che permettono di quantificare il rischio di ammalarsi di malattie cardiovascolari negli anni a seguire. Per queste tavole il sesso è la prima discriminante, letà è la seconda. Poi, variamente associati, si intrecciano labitudine al fumo, la presenza di equivalenti di malattia cardiovascolare (il diabete, la vasculopatia carotidea e degli arti inferiori), i valori di pressione artreriosa. Non meno importante, anche se non contemplata dalle carte del rischio, è la familiarità per malattie cardiovascolari. Più coesistono i rischi, più incisiva dovrà essere la nostra azione su ciascuno di essi; più alto è il rischio cardiovascolare (cioè il rischio di sviluppare patologia cardiovascolare a 10 o a 20 anni), maggiore dovrà essere la riduzione dei valori della colesterolemia.

Ma quanto ridurre? Più il colesterolo è basso meglio è?
La maggior parte degli studi ha come riferimento il colesterolo LDL.
La tabella seguente sintetizza i valori adeguati al ogni categoria di paziente:

Categorie di rischioTarget di COL LDL mg/dlPazienti a rischio molto elevato< 70CHD ed equivalenti di rischio CHD
(RISCHIO A 10 ANNI > 20 %)< 100> 2 FATTORI DI RISCHIO
A 10 ANNI < 20 %)< 1300 - 1 Fattori di rischio< 160

Da N.C.E.P. ATP III - Linee guida

Come arrivarci?
- Con una dieta specifica
- Attività fisica quotidiana
- Smettere di fumare
- Prestare attenzione al buon funzionamento della tiroide

Indipendentemente dai valori della colesterolemia!
Il paziente portatore di una lesione vascolare (infarto del miocardico, lesione a carico delle carotidi o dei vasi arteriosi degli arti inferiori di grado importante) o portatore di una malattia come il diabete ha diritto alla statina indipendentemente dai valori della colesterolemia.

Dr. Mauro Borchini



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