Illuminazione: precauzioni

20 settembre 2010
Focus

Illuminazione: precauzioni



Ecco qui di seguito affrontate per argomento le precauzioni da seguire, da verificare con attenzione in quanto ciascuna singolarmente in grado di condizionare il confort visivo finale.

Illuminazione
L'illuminazione adeguata del posto di lavoro è l'elemento più importante da curare. Il lavoro al VDT richiede lettura di dati su monitor e contemporanea lettura di dati su carta. Il monitor ha una sua illuminazione, per la lettura di dati su carta si ha bisogno dell' illuminazione naturale ed artificiale, questa situazione di interazione tra sistemi d'illuminazione deve essere controllata e regolata al fine di avere un buon contrasto nel campo visivo dell'operatore. Questi valori però se possono essere raggiunti con una adeguata progettazione dell'impianto d'illuminazione artificiale sono difficili da ottenere nelle ore diurne in quanto lo stato dell'illuminazione naturale è estremamente variabile. Per questo motivo sono necessarie nei posti di lavoro delle tendine tipo veneziana che consentano la regolazione dell'illuminazione diurna dell'ambiente di lavoro in quanto la luce diretta del sole potrebbe risultare eccessiva e causa di abbagliamenti e scarso contrasto del monitor.
Altro accorgimento indispensabile è quello di non essere abbagliati dalla luce diretta naturale o artificiale. Pertanto l'illuminazione artificiale deve essere contenuta in plafoniere antiabbagliamento o quantomeno posizionate in modo tale da non abbagliare. Il modo migliore per posizionare la luce artificiale per un VDT è quello di disporre parallelamente alle finestre della stanza file di luce artificiale. Ovviamente il posto di lavoro al VDT deve essere perpendicolare alle finestre e non deve avere punti di illuminazione artificiale e naturali dietro il monitor (abbagliamento) o davanti al monitor (riflessi). Sono stati brevettati dispositivi che misurano costantemente l'illuminazione del posto di lavoro dando indicazione su come intervenire se l'illuminazione non è corretta. Questi dispositivi una volta che si diffonderanno risolveranno il problema della buona illuminazione. Per quanto riguarda l'abbagliamento ed i riflessi spetta all'operatore orientare in maniera corretta il monitor.

Tavolo di lavoro
Il Dlgs 626 nell'allegato VII da' alcune indicazioni su come deve essere un tavolo di lavoro. Indicazioni più precise le ricaviamo dalla norma UNI 9095 specifica per i tavoli per video terminali. In essa si danno le seguenti misure:

Larghezza
900-1200-1600 mm variabile in funzione degli apparecchi utilizzati.

Profondità
700-800-900 mm variabile in funzione della distanza visiva ottimale e dello spazio per la tastiera.

Altezza
720 mm per tavolo non regolabile; 670-770 mm per tavolo regolabile.

Vano per le gambe
Larghezza minima 580 mm altezza 600mm tra bordo inferiore esterno del tavolo e la terra.

Per quanto riguarda il colore del piano di lavoro sono da evitare tavoli lucidi, bianchi o neri per evidenti problemi di riflessione e contrasto. Seguendo queste indicazioni si rispetta la norma di legge: comma d allegato VII Dlgs 626.

Sedile di lavoro
Il sedile di lavoro deve essere stabile quindi è necessario che poggi su 5 ruote e sia girevole per assicurare oltre alla stabilità la libertà di movimento, si consiglia di non utilizzare sedili con braccioli. La poltroncina ergonomica deve avere il sedile regolabile (alto-basso), e lo schienale regolabile (alto-basso ed inclinazione, che va regolata tra i 90° e 110°).

Schermo video
Lo schermo video non deve avere difetti come sfarfallii mancanza di luminosità o contrasto. In pratica i moderni monitor garantiscono uno standard qualitativo accettabile. Il monitor deve avere la regolazione alto-basso e destra sinistra al fine di orientare lo schermo ed eliminare i riflessi. Con apposito software può essere testato ogni tanto lo schermo determinando la leggibilità dei caratteri.

Tastiera
La tastiera deve essere inclinabile e dissociata dallo schermo, e necessario avere lo spazio davanti alla tastiera per appoggiare (come dice il comma c dell'allegato VII del Dlgs 626) ''le mani e le braccia dell'utilizzatore''. E' quindi necessario determinare una profondità del tavolo sufficiente. Il colore della tastiera non può essere evidentemente ne nera ne bianca per le problematiche già esposte.

Accessori
Gli accessori per così dire veramente necessari sono pochi: il porta documenti per acquisizione dati che deve avere la regolazione alto-basso e destra-sinistra. Il poggia piedi, che può essere necessario ad operatori di statura bassa, dovrà avere dimensioni adeguate (es. Larghezza 45 cm-profondità 35 cm- inclinazione 10°-20°). Per quanto riguarda le lampade localizzata nella postazione VDT se ne sconsiglia l'uso a causa dei forti contrasti che si creano tra zone in ombra ed illuminate e degli abbagliamenti che possono essere provocati alle postazioni di lavoro vicine. Se proprio è indispensabile la lampada localizzata cercare di illuminare, eventualmente con una seconda lampada, le parti in ombra che rientrano nel campo visivo dell'operatore come la zona posteriore al monitor. Molti altri accessori che oggi si trovano in commercio non sono indispensabili, (lo stesso schermo antiriflesso massicciamente usato può essere omesso se si posiziona la postazione di lavoro in modo adeguato). Un accessorio indispensabile ed a volte trascurato è un semplice panno morbido ed un detergente per pulire il monitor.

Ambiente di lavoro
Con questa dizione si vuol intendere sia l'organizzazione spaziale dell'ufficio che deve consentire ovviamente spazi di manovra sufficienti sia la colorazione dei mobili e delle pareti che deve essere tale da evitare i riflessi. In buona sostanza è consigliabile evitare i colori estremi bianco e nero e le superfici lucide. Per la tinteggiatura delle pareti e consigliabile evitare il bianco puro.

Tempi di lavoro
Si è visto nella prima parte che i disturbi oculo-visivi e scheletrici derivano soprattutto dalla staticità delle posizioni di lavoro, è necessario pertanto che almeno ogni ora vi siano cambiamenti di posizione del corpo ed ogni 4 ore vi siano pause di lavoro. Il tutto lo si realizza la dove è possibile, più che con l'uso dell'orologio, organizzando il lavoro in maniera tale da alternare il più possibile il lavoro al video terminale con altri lavori. La legge per quanto riguarda gli addetti che lavorano in maniera continuativa nell'arco della settimana per almeno 4 ore al giorno al videoterminale prevede delle pause di 15 minuti ogni due ore. Al di là degli obblighi di legge si consiglia:

Quando possibile socchiudere le palpebre per 1 o 2 minuti.

Ogni tanto seguire con lo sguardo il perimetro del soffitto.

Ogni tanto rivolgere lo sguardo ad oggetti lontani oltre 6 metri (es. oltre la finestra).

Alternare il più possibile periodi di lavoro al VDT con altre attività, anche per pochi minuti cercando di interrompere la postura fissa che richiede il VDT.

Nelle pause di lavoro non rimanere seduti evitando di impegnare la vista con lettura, TV ecc.

Ergonomia e regolazione apparecchiature

Tronco
Regolare lo schienale della sedia a 90°-110° e posizionarlo in altezza in modo tale da sostenere l'intera zona lombare. Il supporto lombare va regolato a giro vita ed ovviamente la schiena deve essere mantenuta costantemente appoggiata allo schienale.

Gambe
Le gambe vanno tenute piegate a 90° regolando l'altezza del sedile. I piedi devono poggiare comodamente a terra ed ove necessario su apposito poggiapiedi.

Avambracci
Appoggiare gli avambracci nello spazio che deve rimanere libero tra tastiera e bordo tavolo (15 cm)

Occhi
Orientare il monitor in modo tale da eliminare i riflessi sullo schermo ed avere una distanza occhi-monitor di 500-700mm. Per essere più precisi le norme raccomandano 45-60 cm con matrice di punti 5x7 e dimensione dei caratteri 2x3mm, 65-90 cm con matrice di punti 7x9 e caratteri 2,2x4,5 mm.

Regolare l'altezza della sedia e/o del monitor in modo tale che gli occhi siano all'altezza del bordo superiore del monitor o poco più sopra. Regolare l'illuminazione del posto di lavoro. Regolare la risoluzione del monitor più adatta al software in uso. Regolare la luminosità ed il contrasto del monitor.


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