Occhi sotto pressione

20 settembre 2010
Focus

Occhi sotto pressione



E una malattia oculare caratterizzata da aumento della pressione oculare, escavazione della papilla ottica, danno del campo visivo. Nella grande maggioranza dei casi la malattia insorge dopo i 50 anni, ha un andamento cronico, lentamente progressivo nel tempo ed interessa ambedue gli occhi. Molto più raramente, il glaucoma è già presente alla nascita o insorge in modo improvviso ed acuto, oppure è una complicazione di altre malattie oculari e di alcune terapie.

E una malattia grave?
Si, se non diagnosticato tempestivamente o se non curato adeguatamente, può portare alla cecità.

E una malattia rara?
Il glaucoma è una malattia abbastanza comune: in tutto il mondo è stato stimato che circa 50 milioni di persone sono affette da glaucoma e che 8 milioni di queste sono cieche. In Italia, si ritiene che i soggetti portatori di pressione oculare elevata (condizione di elevato rischio di glaucoma), siano di 1.500.000 (3% della popolazione), mentre la malattia vera e propria colpisce circa 300.000 persone (0,6% della popolazione).

Chi è esposto maggiormente al rischio di glaucoma?
Il rischio è innanzitutto correlato alletà. In Italia la malattia interessa lo 0,5% delle persone fra i 40 e i 49 anni, l1,2% fra i 50 e i 59 anni, il 2,1% fra i 60 e i 69 anni ed il 4,7% da 70 anni in poi. Un rischio aggiuntivo è costituito dalla familiarità per glaucoma, dalla miopia, dalla razza nera, da alcune condizioni oculari particolari come la sindrome pseudoesfoliativa e la sindrome da dispersione pigmentaria.

Qual è la causa del glaucoma?
Non è nota la causa della malattia. Però è ben conosciuto il meccanismo attraverso il quale la malattia si instaura e progredisce. La presenza di una pressione intraoculare normale (in media 16 mm. di mercurio) permette il mantenimento della forma del bulbo ed il normale funzionamento dei processi fisiologici oculari, ed è mantenuta grazie allequilibrio fra la formazione e lo smaltimento dellumore acqueo, il liquido che riempie la porzione anteriore dellocchio. Nel glaucoma la pressione oculare sale generalmente al di sopra dei 21 mm. di mercurio a causa di processi patologici diversi che ostacolano il fisiologico deflusso di umore acqueo dallocchio.
Leccessiva pressione intraoculare determina un danno a carico della porzione del nervo ottico interna allocchio (papilla ottica) e la perdita delle fibre nervose deputate a trasmettere al cervello la sensazione visiva.

Quali sono i segni che fanno sospettare di avere il glaucoma?
Nella maggioranza dei casi una persona affetta da glaucoma non avverte alcun disturbo, se non negli stadi più avanzati della malattia. Quando ci si rende conto del calo visivo causato dal glaucoma, il danno è estremamente avanzato e non più reversibile. La cecità da glaucoma inizia infatti dalla porzione periferica della visione (la cosiddetta ''coda dellocchio''), una parte della nostra vista importante, ma alla quale prestiamo abitualmente scarsa attenzione. Tutta lattenzione è comunemente riservata alla visione centrale, che nel glucoma viene intaccata solo allo stadio finale della malattia.

E possibile curare il glaucoma?
La cura del glaucoma consiste nellabbassare la pressione oculare. E stato ampiamente dimostrato che il trattamento del glaucoma è efficace, prevenendo la progressione della malattia nella maggioranza dei casi ed evitando la cecità bilaterale nel 90% dei casi. Nessun trattamento permette però di recuperare la funzione visiva persa. Per questo motivo il trattamento più efficace è quello tempestivo, che cura la malattia prima che il danno del nervo ottico sia diventato invalidante. La pressione oculare può essere ridotta mediante farmaci, trattamenti parachirurgici con laser ed interventi chirurgici.

Come si fa la diagnosi di glaucoma?
Un ruolo cruciale è svolto dalla tempestività della diagnosi. La prevenzione della cecità da glaucoma passa inevitabilmente attraverso campagne di informazione e sensibilizzazione, azioni di screening, etc., che portino tutte le persone di più di 50 anni a sottoporsi a una visita oculistica completa di esame della pressione oculare.
Il medico specialista oftalmologo (loculista) pone la diagnosi di glaucoma sulla base di diversi accertamenti:
misurazione della pressione intraoculare, esame del campo visivo, esame della testa del nervo ottico.
Altri esami importanti sono: esame dellangolo irido-corneale, morfometria della testa del nervo ottico, eco-biometria oculare, pachimetria corneale, curva tonometrica oculare, registrazione della pressione arteriosa sistemica nelle 24 ore.

E sufficiente controllare la pressione oculare per curare il glaucoma?
La misurazione della pressione oculare è lesame più importante per diagnosticare e seguire la risposta al trattamento del glaucoma, è di rapida e facile esecuzione, richiede unattrezzatura relativamente semplice, ed una minima collaborazione da parte del paziente. Ma non è sufficiente. Sono infatti necessari anche l'esame del campo visivo e quello della testa del nervo ottico.

Cosa serve lesame del campo visivo?
Lesame del campo visivo permette di misurare la funzione visiva periferica e di quantificare il danno funzionale causato dal glaucoma. Lesame non è invasivo nè pericoloso. Il glaucoma si può definire sotto controllo se la progressione del danno del campo visivo è normale, cioè proporzionata alletà. Se invece il danno progredisce più in fretta, vuol dire che bisogna fare qualcosa di più, cioè abbassare di più la pressione oculare.

Cosa serve lesame OCT della testa del nervo ottico?
LOCT è uno strumento in grado di misurare oggettivamente lo stato delle fibre ottiche, il disco ottico e la retina. Si tratta di una reale rivoluzione nellambito delle procedure diagnostiche relative al segmento posteriore dellocchio. Mediante lanalisi dello strato delle fibre ottiche, lOCT svolge un ruolo essenziale nelle fasi iniziali della malattia, contribuendo in modo determinante alla diagnosi precoce, indispensabile per unefficace prevenzione della cecità.
Lesame non è assolutamente invasivo e non prevede nemmeno alcun contatto con locchio del paziente.

Una volta posta la diagnosi di glaucoma, cosa succede?
Loculista prescrive una terapia con gocce di collirio da mettere negli occhi una o più volte al giorno. Dopo un periodo di qualche settimana è già possibile controllare se il trattamento determina un abbassamento sufficiente della pressione oculare ed è ben tollerato. Il trattamento deve poi essere continuato quotidianamente. E molto importante che il paziente si renda conto che lui stesso ha un ruolo fondamentale per il successo del trattamento: dimenticando spesso di usare il collirio la pressione oculare avrà forti oscillazioni, ed il danno non si arresterà. In seguito un ruolo essenziale hanno le visite oculistiche di controllo periodiche.

Si può curare il glaucoma con il laser e con la chirurgia?
Quando la terapia medica non si rivela sufficiente, è necessario eseguire trattamenti laser o trattamenti chirurgici. Il trattamento laser (laser trabeculoplastica) è indicato in casi selezionati. Si esegue in ambulatorio, e consiste nellapplicazione di diversi impatti laser nella porzione dellocchio che permette la fuoriuscita del liquido (trabecolato), allo scopo di facilitare la fuoriuscita del liquido dallocchio. La laser trabeculoplastica può ridurre di alcuni millimetri di mercurio la pressione oculare, lasciando invariata la terapia medica con colliri. Se la pressione oculare non è ancora sufficientemente bassa ed il danno è progressivo, è opportuno passare al trattamento chirurgico, senza attendere che la malattia giunga ad uno stadio troppo avanzato. La chirurgia non penetrante (sclerectomia profonda) costituisce nella nostra esperienza lintervento di scelta per la forma più comune di glaucoma, quello ad angolo aperto, grazie alla sua efficacia e sicurezza.

Dr. Federico Marcoli
Responsabile U.O. Oculistica
Istituto Clinico Mater Domini (Castellanza - VA)


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