Imparare di nuovo a vivere

04 maggio 2015

Imparare di nuovo a vivere



Il tratto fondamentale delle psicosi è la perdita del contatto con la realtà. Una situazione che significa non soltanto l'incapacità di entrare in rapporto con le persone, ma anche l'incapacità di svolgere compiti della vita di tutti i giorni, così come il venir meno del controllo delle situazioni stressanti. Anche se i farmaci possono molto nel controllo della sfera emotiva, non è pensabile una terapia senza intervento psicologico sia nei confronti del paziente sia nei confronti dei suoi famigliari. L'azione sul contesto famigliare è fondamentale non soltanto perchè i parenti devono sapere come gestire il paziente in modo da evitare situazioni per lui negative, ma anche perchè lo stesso contesto famigliare o sociale in senso più ampio può essere all'origine della malattia, o comunque essere un fattore scatenante di una eventuale predisposizione su basi ''biologiche''.

Agire sul paziente: la scuola cognitivo comportamentale
Questo tipo di psicoterapia punta al rinforzo dell'io del paziente e si focalizza sul fatto che la schizofrenia deteriora profondamente la possibilità di instaurare rapporti affettivi frequenti, di elaborare concretamente la realtà circostante e di usare parole e comportamenti adatti al mantenimento di una sana vita di relazione. Per evitare la progressiva emarginazione, il paziente deve in pratica imparare di nuovo comportamenti sociali che ha abbandonato o impararne di nuovi, che gli permettano di superare il trauma del reinserimento, gli garantiscano una certa indipendenza e lo rendano idoneo a mantenere relazioni per quanto possibile stabili e gratificanti.

Agire sul contesto: la terapia relazionale
La terapia relazionale, invece, vede nel malato l'anello più debole su cui si proiettano le tensioni nate in un sistema familiare patologico. La personalità del soggetto, sopraffatta, adotterebbe comportamenti abnormi, garantendo così la stabilizzazione della famiglia ''malata''. Per esempio, di fronte a una famiglia in cui vi sono forti tensioni e conflitti, in cui ciascuno ''butta avanti'' i suoi bisogni, una personalità debole come quella di un bambino potrebbe reagire chiudendosi, togliendosi dal contesto, con una sorta di fuga che potrebbe anche tradursi in una perdita di contatto con la realtà.
Questa teoria trova conferma nell'osservazione che il tasso di ricadute e di nuovi ricoveri in ospedale dei pazienti schizofrenici risente, effettivamente, degli atteggiamenti e dei sentimenti dei familiari. Le famiglie, purtroppo, sono molto disturbate dal contatto logorante con questi pazienti, tanto che spesso necessitano di approcci psicoeducazionali per affrontare in modo corretto la moltitudine di problemi che insorgono. Intervenendo sulle dinamiche familiari si sono ottenuti risultati riabilitativi più consistenti e stabili nel tempo.

I trattamenti psicosociali
Sono l'ultimo intervento, in ordine di tempo, che va ad affiancare i due precedenti. Gli approcci possono essere diversi ma il loro scopo è univoco: risolvere le difficoltà relazionali e di contatto psicologico osservate nelle persone colpite da schizofrenia. Le interazioni sociali sono spesso stressanti per questi malati e il non tenerne conto può compromettere il loro recupero. I trattamenti sono mirati a ridurre l'esposizione allo stress, rafforzare la capacità di affrontarlo e aiutare il recupero delle attitudini perdute. Attraverso programmi riabilitativi il paziente viene aiutato a imparare le conseguenze della sua malattia, per meglio riacquistare un comportamento adeguato alle esigenze della società. Nei casi più gravi la terapia psicosociale viene gestita in regime residenziale o nelle comunità protette, dove verranno impartite lezioni di igiene personale, cucina ed economia domestica. Ristabiliti i contatti sociali si prepara il paziente a inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro, ovviamente senza per questo interrompere il programma di cure farmacologiche e psicoterapeutiche.

Maurizio Lucchinelli


Cerca nel sito


Cerca in


Farmaci  |  Esperto risponde  |


Cerca il farmaco
Dizionario medico




Potrebbe interessarti
Vivere in menopausa: al via campagna informativa
Salute femminile
19 ottobre 2017
News
Vivere in menopausa: al via campagna informativa
Meditare fa bene al cuore
Cuore circolazione e malattie del sangue
18 ottobre 2017
News
Meditare fa bene al cuore
L'esperto risponde