Disabili, un aiuto dalla terapia occupazionale

04 maggio 2015

Disabili, un aiuto dalla terapia occupazionale



Ceramica, falegnameria e uso del pc. Sono queste alcune delle attività nel programma della Terapia Occupazionale, una branca della riabilitazione innovativa che agisce sui processi motori, sensoriali e cognitivi del paziente.
Nata negli Stati Uniti alla fine della Ia guerra mondiale, diffusissima all'estero, in via di affermazione anche in Italia dal 1997, è rivolta ai pazienti con disabilità permanenti o temporanee e finalizzata all'ottimizzazione dell'uso delle capacità residue.
Al San Raffaele Portuense è attivo dall'ottobre 2002 il servizio di Terapia Occupazionale: un intero reparto realizzato appositamente come un appartamento, con camere da letto, bagni, cucina e armadi, costruiti con appositi sostegni e supporti tecnologici, dove le persone vengono rieducate, è il caso di dirlo, a vivere in modo autonomo e indipendente nonostante le disabilità usando gli strumenti più diversi: dal più semplice, come la creta, ai più tecnologici, ovvero il comando ''soffio e succhio'' per l'uso del computer da parte di chi ha problemi ad usare le mani o - per un maggiore controllo ambientale - quello che consente l'apertura e la chiusura delle porte a distanza.

La Terapia occupazionale - spiega il prof. Giuseppe Palieri, direttore dell'Unità operativa di Riabilitazione motoria presso la Casa di Cura San Raffaele Portuense - nasce dal bisogno di finalizzare ciò che viene fatto in riabilitazione, con qualcosa di concreto che permette all'individuo di essere il più autonomo possibile. L'obiettivo è fornire al paziente tutti gli strumenti utili per essere autonomo, non solo nelle attività quotidiane più semplici come lavarsi o vestirsi, ma anche nella gestione delle relazioni interpersonali nell'ottica di un recupero che non si limiti alla sola area motoria ma che investa tutte le componenti di quel sistema complesso che è l'uomo. Interessi, lavoro e vita di relazione compresi. Sebbene sia stato inaugurato nell'ottobre 2002, il lavoro del reparto è iniziato molto prima grazie alla collaborazione con l'Università ''La Sapienza'' di Roma che ha istituito un Polo didattico per il corso di laurea in Terapia Occupazionale proprio presso il San Raffaele Portuense.

L'unità operativa è specializzata nel trattamento riabilitativo di pazienti affetti da patologie di natura ortopedica e neurologica, tra le quali il morbo di Parkinson. L'èquipe è costituita da: fisiatri, fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti, psicologi, infermieri per la riabilitazione e, in alcuni casi, il tecnico ortopedico e l'assistente sociale. L'attività della Terapia Occupazionale non si ferma all'interno della Casa di Cura. I terapisti occupazionali effettuano anche visite a domicilio per aiutare il paziente ad accettare la disabilità e a non sentirsi diverso. Attualmente le università sono le uniche sedi formative per l'acquisizione della laurea per Terapista Occupazionale, unico titolo di studio che abiliti all'esercizio della professione e proprio al San Raffaele Portuense ha sede il Corso di laurea dell'Università La Sapienza di Roma.

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