Pillola e cerotto insieme

17 novembre 2004

Pillola e cerotto insieme



Le strategie per smettere di fumare non sono così indagate quanto richiederebbe la situazione. Ai non molti studi disponibili se ne affianca oggi uno che ha preso in esame l'associazione di nicotina per via transdermica, cioè i cerotti, e di un antidepressivo. Quest'ultimo è la nortriptilina ed è una vecchia conoscenza: appartiene alla famiglia dei triciclici se ne conoscono a fondo vantaggi e limiti ed è relativamente semplice da somministrare, pur richiedendo la titolazione, cioè il controllo dei livelli nel sangue, per aggiustare la dose.

Fumatori di tutte le età
Lo studio ha avuto come protagonisti 158 adulti di età compresa tra 18 e 65 anni, tutti fumatori medi-forti, cioè da 10 sigarette al giorno in su. Il campione è stato suddiviso in due gruppi, uno cui è stato somministrato il placebo l'altro cui è stata somministrata la nortriptilina, inizialmente a al dosaggio di 25 mg al giorno per raggiungere nell'arco di due settimane i 75 mg stabiliti dal protocollo, dopodiché l'assunzione del farmaco è durata fino a 12 settimane dallo spegnimento dell'ultima sigaretta. Sia il gruppo trattato sia quello placebo hanno fatto uso per otto settimane di cerotti alla nicotina, dosati a 21 mg al giorno. La terapia era completata da 12 brevi visite, presentate con supporto comportamentale. Per controllare come andavano le cose, ai pazienti è stato fatto tenere un diario giornaliero dei sintomi, inoltre l'effettivo abbandono del fumo veniva valutato misurando il monossido di carbonio espirato (che doveva essere inferiore a 9 ppm o parti per milione) e la cotinina presente nelle urine (che non doveva superare 50ng/ml) a sei mesi dall'inizio dello studio. La cotonina è un prodotto della metabolizzazione della nicotina, quindi un buon testimone dell'uso di tabacco.

Quanto ha funzionato
Nel gruppo placebo, solo 8 pazienti su 79 hanno abbandonato la sigaretta e rispettavano i parametri esposti prima, mentre associando l'antidepressivo la cessazione del fumo era reale in 18 pazienti su 79, in sostanza un differenza significativa, pari al 13 per cento. Il trattamento più efficace ha raggiunto dunque un'efficacia del 23%, leggermente inferiore, per esempio, a quella registrata in un altro studio dove però era stato usato un altro antidepressivo, il bupropione: lì l'associazione di farmaco e cerotti era stata efficace nel 35% circa delle persone trattate, e il bupropione da solo nel 30% circa. I cerotti da soli non si erano invece distinti dal placebo (16,4% contro 15,6% rispettivamente). In pratica i dati disponibili indicano che l'aggiunta di un antidepressivo migliora la percentuale di abbandono del fumo, ma sempre con "numeri" non esaltanti. Inoltre, l'eperienza con la nortriptilina indica che anche questo farmaco non riduce i sintomi che accompagnano l'astinenza dal fumo: per esempio l'irrequietezza, l'irritabilità e, ovviamente, il desiderio. Invece si è manifestato qualche effetto indesiderato, soprattutto secchezza della bocca e sonnolenza. Peraltro non sono nemmeno chiari i meccanismi d'azione degli antidepressivi. Secondo gli autori non è possibile stabilire se l'azione centrale noradrenergica aiuti a compensare l'assenza di nicotina o se l'antidepressivo combatta semplicemente le alterazioni dell'umore successive alla cessazione. A rendere ancora più precarie le conclusione c'è poi il fatto che se si tiene presente il numero di sigarette fumate dai pazienti, l'uso dell'antidepressivo perde parte del suo vantaggio rispetto al cerotto da solo. In conclusione? Secondo gli autori, se non funziona il cerotto si può provare...

Maurizio Imperiali


Fonte
Prochazka Avet al. A randomized trial of nortriptyline combined with transdermal nicotine for smoking cessation. Arch Intern Med. 2004 Nov 8;164(20):2229-33




Cerca nel sito


Cerca in


Ricette  |  Farmaci  |  Esperto risponde  |
Cerca il farmaco
Potrebbe interessarti
L'esperto risponde