Integratori dietetici

20 giugno 2008

Integratori dietetici



Il provato insuccesso della medicina classica nella terapia del sovrappeso e dell'obesità, soprattutto per quanto riguarda il mantenimento dei risultati nel lungo termine, ha di fatto promosso il mercato di una serie infinita di prodotti dimagranti (o presunti come tali) di tipo "alternativo". Basta pensare all'enorme numero di messaggi pubblicitari che anziché incentivare la riduzione dell'assunzione calorica e/o la modificazione delle abitudini alimentari, si dedicano con grande enfasi ai cosiddetti "supplementi dietetici integrativi". Questi prodotti sono molto in voga tra i salutisti sempre a dieta e troneggiano sui banchi della farmacia e anche nel settore "dietetici naturali" di molti supermercati.

Come funzionano
Come avviene per le molecole farmacologiche di sintesi, anche la fitoterapia, quando ha uno scopo dimagrante, si basa essenzialmente su tre principi:
  • accelerazione e modulazione del metabolismo (trasformazione energetica degli alimenti). E' questo il caso dei preparati erboristici a base, per esempio, di iodio che puntano sull'attivazione della tiroide, riconoscendo nella disfunzione tiroidea (rallentamento delle funzioni - ipotiroidismo) la causa prima dell'obesità. Oppure, si trovano in questo gruppo anche i "brucia-grassi".
  • diminuzione dell'assorbimento con successiva attivazione dell'eliminazione (urinaria e fecale) di zuccheri e/o grassi. A questo scopo si utilizzano i molti vegetali diuretici e lassativi che tra l'altro sono da sempre utilizzati per la loro drastica e naturale attivazione delle funzioni escretrici renali e gastroenteriche. Sempre a scopo drenante, cioè con l'intento di migliorare il microcircolo periferico ed evitare il ristagno dei liquidi (gonfiore alle estremità), si possono collocare in questo gruppo gli estratti vegetali con una attività prospettata come anti-cellulite
  • diminuzione del senso della fame. Quest'ultimo, che è l'obiettivo terapeutico più ambito, si può ottenere con l'ausilio delle fibre vegetali. Aggiungendo fibre indigeribili ad un integratore dietetico si aumenta, in pratica, anche il senso di replezione gastrica, si agisce sulla riduzione del senso di fame in maniera indiretta.

I più famosi

Il Fucus vesciculosus (quercia marina - kelp) e un'alga bruna che vive nei mari freddi o medio-temperati. La sua presunta efficacia deriverebbe dallo iodio contenuto nell'alga che stimolerebbe la tiroide, normalizzando il metabolismo di quella davvero piccola percentuale di obesi che hanno disfunzioni tiroidee. Il fucus contiene anche l'acido alginico che può assorbire una quantità d'acqua pari a cento volte il suo peso (da qui il teorico impiego anticellulite). In realtà, nella gran parte delle persone sovrappeso e che sono ancora in buona salute, il fucus agisce solo all'inizio del trattamento. Inoltre, l'uso di alga bruna è controindicato in gravidanza, durante l'allattamento, e nei bambini al di sotto dei 12 anni, nei cardiopatici e negli ipertesi. L'iperdosaggio può causare tremori, irritabilità, tachicardia, insonnia e ipertensione arteriosa. In rari casi sono state osservate reazioni allergiche. Infine, per la capacità delle alghe di assorbire e fissare i metalli pesanti presenti nell'acqua, va presa in considerazione la possibile presenza di questi tossici nel prodotto finito.

Il genere Ephedra conta 35 specie differenti di piante che vivono bene in regioni temperate-calde. Delle tre specie italiane la più diffusa è l'Ephedra distachya. Il principio attivo di queste piante è noto fin dai tempi antichi e soprattutto come dimagrante veniva molto utilizzato nella medicina cinese. Il principio attivo di queste piante e l'efedrina che ha un effetto eccitante sul sistema nervoso centrale e stimolante su quello simpatico (periferico e viscerale). Effetti che competono con quelli fisiologici delle catecolamine, però, l'efedrina ha un'azione molto più energica e protratta nel tempo. Tra l'altro, questa "amina vegetale", viene utilizzata in medicina anche per l'asma e in oculistica per dilatare la pupilla a scopo diagnostico. L'abuso di efedrina o l'uso improprio (cardiopatie, morbo di Parkinson) possono provocare assuefazione ed effetti collaterali tossici del tutto simili a quelli che si verificano nei casi di sovradosaggio da amfetamine (eccitazione e scompenso cardiocircolatorio). Per tutti questi motivi e anche dopo molti casi documentati, i preparati a base di efedrina sintetica sono stati banditi dalle farmacie proprio lo scorso anno insieme con tutti gli altri anoressanti (che riducono il senso di fame) amfetaminici. Nonostante tutto ciò, l'efedra può essere ancora acquistata in erboristeria. 

La Garcinia Cambogia, pianta originaria del sud-est asiatico, è molto utilizzata come erba dimagrante per la presenza di acido idrossicitrico nella buccia del frutto. Sembra che questo acido agisca a livello degli enzimi che attivano la fisiologica sintesi (endogena) degli acidi grassi. Inibendo l'azione di questi enzimi si dovrebbe evitare anche l'accumulo di tessuto adiposo. Questo meccanismo d'azione non pare del tutto sicuro in quanto da un lato interviene sui grassi circolanti, ma dall'altro intacca i meccanismi chimico-biologici deputati fisiologicamente al bilancio energetico.

Anche il Citrus Aurantium è nel gruppo dei fitoterapici che dovrebbero combattere i grassi già depositati per trasformarli in energia dispersa (almeno teoricamente). Pare che il frutto del Citrus Aurantium contenga, ma solo in particolari stadi di maturazione, una combinazione di amine adrenergiche (sinefrina, N-metilsinefrina e tiramina) che aumenta l'attività metabolica attraverso una maggiore ossidazione (consumo) dei grassi. Questi effetti sono in parte positivi, ma per esempio in atleti che desiderano aumentare la massa magra a scapito di quella grassa si possono verificare pericolosi momenti di debito energetico proprio durante uno sforzo muscolare protratto

La pianta dell'ananas è molto utilizzata per i principi attivi contenuti, però, solo nel gambo del frutto. Delle due specie più conosciute (Ananas Comomus e Ananas Sativus) la prima è quella più frequentemente coltivata. Il frutto, oltre ad essere molto ricco di zuccheri, ha un elevato contenuto di vitamine A, B e C. Tra i molti principi attivi del gambo, invece, la più importante è la bromelina che è un enzima proteolitico (proteinasi) che ha dimostrato molte proprietà benefiche. In effetti ci sono studi di laboratorio in cui si è dimostrata in grado di inattivare le proteine responsabili dei processi infiammatori e di favorire il riassorbimento degli edemi. E sono proprio queste le attività che hanno dato al gambo d'ananas il merito di migliorare l'aspetto cutaneo della cellulite. I preparati d'ananas potrebbero essere scarsamente tollerati da persone con ulcera peptica attiva e sono da evitare da chi è in trattamento con anticoagulanti, a causa della loro moderata attività antiaggregante piastrinica.

Il glucomannano è il componente principale della radice della pianta Amorphophallus konjak . Si tratta in pratica di fibre idrosolubili, che in presenza di acqua si rigonfiano moltiplicandosi in volume. Il grande interesse per questa fibra è dovuto al fatto di essere privo di calorie e di dare un'ottima sensazione di sazietà. E' dunque uno spezza-fame naturale con un effetto-fibra in più che favorisce anche il transito intestinale. Si rallenta così anche l'assorbimento dei glucidi, dei lipidi e dei sali biliari con una potenziale attività regolatrice dei livelli sierici del colesterolo e dei lipidi in genere. Per sfruttare al meglio l'effetto spezza-fame è importante assumere il glucomannano mezz'ora prima dei pasti con abbondante acqua. Oltre al glucomannano molte altre fibre idrosolubili di recente acquisizione; i F.O.S (frutto-oligo-saccaridi - inulina) hanno acquistato validità tra i derivati vegetali utilizzati a scopo dimagrante e per la regolazione metabolica del bilancio glucidico e lipidico.

La pianta di Cassia Angustifolia, più comunemente detta Senna, ha delle foglie che vengono molto utilizzate in fitomedicina poiché contengono principi stimolanti dell'evacuazione intestinale. E' molto adatta ai trattamenti della stitichezza occasionale, ma è controindicata per la stipsi cronica della quale non si conosca la causa. Va comunque ricordato che l'impiego di lassativi, anche naturali, favorisce certo l'eliminazione fecale, ma è sconsigliabile se se ne abusa a scopo dimagrante.

Se e quando funzionano
Posto come principio irrinunciabile, il fatto che senza un controllo del regime dietetico nulla, farmaco o tisana che dir si voglia, può sortire un vero effetto dimagrante, resta pur vero che alcuni dei prodotti più usati in fitoterapia possiedono un certo effetto benefico. Dipende da ciò che si vuole ottenere. In altre parole, un infuso (la famosa tisana della sera) che accompagni con costanza una dieta ipocalorica bilanciata, non può che collaborare al drenaggio e alla successiva eliminazione dei liquidi stagnanti. Se poi nel preparato, magari anche in forma di compresse si unisce una fibra che aumenta il volume fecale e la replezione gastrica, non si può che trarne beneficio. Quando , però, l'effetto diuretico e lassativo sono troppo drastici, si può perdere per esempio l'assorbimento di alcuni elementi minerali e vitaminici che sono indispensabili per un benessere duraturo. E ancora, influire su un rallentamento dell'assorbimento, significa anche ostacolare o influenzare l'assorbimento di farmaci che spesso chi è "a dieta" deve assumere per una concomitante patologia cronica (diabete mellito, cardiopatia, ipertensione, epatopatia). In pratica, quindi, non è detto che i fitoterapici non siano per niente utili o addirittura che siano nocivi, ma non sono neppure del tutto innocui. Che dire poi di quelli che millantano un'attività rasserenante e anti-depressiva, un sostegno dei malumori e delle tensioni di chi deve perdere peso e che avrebbero un effetto specifico sul sistema nervoso centrale. Questi ultimi (vedi efedrina) oltre a non essere più consentiti dalla legge, sono proprio sconsigliabili per i pesanti effetti collaterali che derivano da un'assunzione incontrollata e cronica in soggetti particolarmente delicati come gli ipertesi e cardiopatici.
Insomma, qualche sacrificio a tavola bisogna farlo e potendo aumentare l'attività fisica aiuta, ma credere di acquistare una figura da top-model sostituendo un pasto con un beverone integrativo naturale, a lungo andare debilita l'organismo e non rinfranca lo spirito. 

Patrizia Maria Gatti


Fonti
La fitoterapia dimagrante

Goodman & Gilman's The pharmacological basis of therapeutics 9 th Edition 
1996 Mc Grow Hill



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