Con i generici risparmi da reinvestire
Claudio Jommi, professore associato all'Università del Piemonte orientale e responsabile dell'Osservatorio farmaci del Cergas Bocconi, spiega in questa intervista perché gli equivalenti costano meno dei farmaci di marca, quali risparmi ne conseguono per cittadini e Servizio sanitario nazionale e infine quale uso viene fatto dalla Sanità pubblica di tali economie.
«Essenzialmente, le componenti che formano il prezzo di un farmaco» spiega Jommi «sono il costo industriale, cioè ricerca e sviluppo, produzione e promozione, il costo della distribuzione e infine l'imposta sui beni di consumo. La differenza importante tra equivalente e brand è sulla componente industriale, perché per lanciare un generico non è necessario lo sviluppo clinico richiesto dai branded»
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