ANTIBIOTICORESISTENZA

04 marzo 2016
Lettera A

ANTIBIOTICORESISTENZA



Si distingue una resistenza "naturale", cioè insensibilità di alcuni ceppi o specie di batteri verso alcuni antibiotici che si realizza secondo meccanismi diversi come produzione di enzimi capaci di inattivare l'antibiotico, riduzione della superficie cellulare batterica, ecc., e una resistenza "acquisita" che può essere di tipo cromosomico o extracromosomico. La resistenza di tipo cromosomico è dovuta ad una mutazione spontanea; essa è indipendente dall'antibiotico il quale agisce esclusivamente secondo un meccanismo selettivo, cioè distrugge le cellule batteriche sensibili, rispettando solamente le mutanti resistenti, che si moltiplicano e prendono il sopravvento; tale tipo di resistenza è stabile ed ereditariamente trasmissibile. Molto più importante in clinica è la resistenza di tipo extracromosomica dovuta a meccanismi che risiedono non nei cromosomi ma in elementi extracromosomici detti episomi o plasmidi o fattore R; da un punto di vista pratico i due caratteri fondamentali di questa resistenza extracromosomica sono nella possibilità di essere facilmente trasmessa da un batterio resistente a uno sensibile e nel fatto che si tratta in genere di una multiresistenza verso numerosi antibiotici.



Lettera A:
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