ARRESTO CARDIACO

04 marzo 2016
Lettera A

ARRESTO CARDIACO



Arresto dell'attività elettrica e/o meccanica del cuore con conseguente ischemia cerebrale e arresto respiratorio (arresto respiratorio ). L'interruzione del flusso cerebrale protratta per oltre 10 secondi provoca perdita di coscienza; il danno cerebrale diventa irreversibile entro 4 minuti. Quando si verifica una asistolia meccanica e persiste un'attività elettrica organizzata si parla di dissociazione elettromeccanica.. Questa situazione deve essere sospettata quando, nonostante le manovre di rianimazione, non compare il polso e l'ECG dimostra la presenza di complessi QRS normali. Le cause più frequenti di arresto cardiaco sono: aritmie (fibrillazione ventricolare, blocco atrio-ventricolare, bradicardia), infarto miocardico, grave insufficienza cardiaca, disturbi elettrolitici (ipokaliemia, ipocalcemia, ipomagnesiemia, alcalosi, acidosi), ipotermia, tamponamento cardiaco da rottura del cuore o da versamento pericardico, embolia polmonare massiva, asistolia da eccessiva stimolazione vagale (in corso di anestesia o di manovre chirurgiche), sindrome del seno carotideo (v.), stato di shock con collasso vascolare, annegamento, elettrocuzione.



Lettera A:
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