FEGATO

04 marzo 2016
Lettera F

FEGATO



Definizione di FEGATO


La più grande delle ghiandole umane, occupa l'ipocondrio destro e, in parte, l'epigastrio e l'ipocondrio sinistro. Alla sua superficie inferiore aderisce la colecisti che, per mezzo del dotto cistico si unisce al dotto epatico, formando il coledoco, attraverso il quale la bile, prodotta dal fegato, si versa nel duodeno. Il fegato risulta costituito da numerosi lobuli formati da cellule (epatociti) disposte a raggiera intorno ad un vaso (vena centrolobulare). I lobuli sono separati tra loro da spazi connettivali nei quali si trovano le ultime diramazioni dell'arteria epatica e della vena porta, mentre le vene centrolobulari vanno a formare il sistema delle vene sovraepatiche che finiscono nella vena cava inferiore. Gli epatociti da un lato sono in rapporto con il capillare sanguigno, dall'altro presentano un piccolo solco, che, unendosi a quello della cellula adiacente, forma un piccolo canale, inizio dei capillari e delle vie biliari. Nei lobuli epatici esistono inoltre numerose cellule (cellule stellate di Kupffer) che fanno parte del sistema reticolo-endoteliale ed hanno attività fagocitaria. Le funzioni principali del fegato sono: sintesi di proteine, fibrinogeno, eparina e protrombina; azione sul metabolismo dei glucidi, lipidi e proteine; produzione e secrezione di bile; azione antitossica; immagazzinamento di glicogeno, metalli (ferro, rame, ecc.) ed altre sostanze.



Lettera F:
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