22/06/08  - Alterazione displasica o da alterata mielinizzazione - Mente e cervello

22 giugno 2008

Alterazione displasica o da alterata mielinizzazione





Domanda del 22 giugno 2008

Domanda: Alterazione displasica o da alterata mielinizzazione


Domanda di Mente e cervello, inviata in data 22 giugno 2008.

Mi chiamo Carmen e ho 25 anni, da circa 1 anno e mezzo ho occasionalmente dei disturbi ottici, in pratica vedo davanti agli occi delle specie di luci bianche che si accendono e talvolta mi si annebbia la vista.Dopo visita oculistica non è risultata nessuna alterazione agli occhi, apparte la miopia che sono anni che ho. Ho frequenti mal di testa, ultimamente ho vuoti di memoria un dolore al braccio dx e sbalzi di umore. Dagli ultimi esami del sangue è risultata la prolattina alta (avevo perdite dal seno di liquido chiaro); dopo visita endocrinologa la prolattina risultava tornata nella norma. L'endocrinologo non ha però saputo dare una spiegazione ai problemi dovuti alla vista e mi ha consigliato visita neurologica. Dopo visita neurologica i problemi dovuti all'alterazione della prolattina sembravano riferiti alla ghiandola della sella turcica e per accertare questo ho eseguito gli esami di qui sotto riporto i risultati: Apparte però il problema della sella turcica risulta un ulteriore problema nella zona del lobo frontale dx nella sostanza bianca. Le chiedo cortesemente se può darmi un suo giudizio in merito, dato che non c'è stata una risposta diretta e precisa in merito. Grazie per la sua disponibilità, saluti.   REFERTO RMN ENCEFALO E TRONCO SENZA MDC RMN IPOFISI MDC Nella sostanza bianca del lobo frontale dx è presente un'area di alterato segnale a margini sfumati apparentemente costituita da più alterazioni confluenti, iperintensa nelle sequenze acquisite a TR lungo con piccole porzioni centrali di maggiore di iperintensità in flair. Il reperto si estende in profondità ma non raggiunge il corno frontale del ventricolo laterale. Nelle sequenze utilizzate non si apprezzano grossolane alterazioni del disegno corticale frontale. Non segni di effetto massa o impregnazioni patologiche in fase contrastografica. Non altre aree di alterato segnale a sede intra o extra assiale sia a livello sopra che sottotentoriale. Non impregnazioni patologiche in fase contrastografica. Le cavità ventricolari hanno dimensioni regolari con strutture mediane di riferimento in asse. Minima prevalenza volumetrica della punta del corno temporale di sinistra . Conservati gli spazi subaracnoidei. Il reperto segnalato a livello frontale dx non ha univoca interpretazione. Sarà opportuno inquadramento in adeguato contesto clinico elettroencefalografico ed il controllo a media scadenza. Si potrebbe supporre una alterazione displasica o da alterata mielinizzazione senza poter escludere altre possibilità anche in ambito evolutivo. La sella turcica ha ampiezza entro i limiti di norma con minimo slivellamento verso il basso del pavimento in paramediana dx all'altezza di setto sfenoidale. Allo stesso livello si osserva in T1 basale una piccola (diametro circa 3 mm) area focale di ipointensità del segnale. Il reperto si mantiene nella valutazione contrastografica dinamica mentre non sembra più riconoscibile nelle successive tardive. Profilo superiore concavo della ghiandola ipofisaria con relativa prevalenza volumetrica della emiloggia sinistra. In sede la neuroipofisi . Minima deviazione verso sinistra del peduncolo ipofisario. Iniziale ampliamento del diaframma sellare sul versante anteriore con erniazione verso il basso delle cisterne sovrasellari. Quanto visibile in emiloggia ipofisaria destra, se in accordo con il dato clinico - laboratoristico, potrebbe rappresentare microadenoma. Iniziale, parziale empty sella associata.
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