08/11/04  - Anemia mediteraanea - Malattie infettive

08 novembre 2004

Anemia mediteraanea





Domanda del 08 novembre 2004

Domanda: Anemia mediteraanea


Domanda di Malattie infettive, inviata in data 08 novembre 2004.

buongiorno. sono sara ho 24 anni e da mia madre ho ereditato l'anemia mediterranea, ne sono portatrice sana. i problemi nn si sono mai posti fino ad ora..son fidanzata, credo sia quello definitivo. pensando al futuro vediamo dei figli..un quadretto perfetto direi se non fosse che..anche lui e' portatore sano di anemia mediteraanea e questo pensiero mi fa male. nn sono informatissima sull'argomento per questo vorrei sapere quali sono i rischi per il bambino, se si possono evitare o prevenire. grazie
Risposta del 10 novembre 2004

Risposta di GIULIA MARIA D'AMBROSIO


Il rischio di avere bimbi con Anemia mediterranea nella forma dominante è del 25% ad ogni gravidanza.
Lascio la parola a qualche collega più esperto riguardo la possibilità di porre la diagnosi durante l'epoca prenatale. Suppongo che sia possibile. In tal caso, tenga presente che dovrà prendere delle decisioni. Tenga presente anche, se non ricordo male, che con l'uso di cellule staminali mi sembra sia stata corretta la situazione di un neonato (in Italia? non ricordo).
E tenga presente che "quella" possibilità su 4 non è detto che si verifichi.
Un caro saluto e mille auguri. Si ricordi che la vita, comunque, è sempre più forte. E che le buone speranze e l'amore lo sono ancora di più.

Dott.ssa Giulia Maria D'Ambrosio
Specialista attività privata
MILANO (MI)



Il profilo di GIULIA MARIA D'AMBROSIO
Risposta del 11 novembre 2004

Risposta di VINCENZO MARTUCCI


In un’epoca in cui la bioetica è salita in cattedra così prepotentemente sarebbe del tutto immorale far presente a una coppia già esistente di portatori sani che la scienza medica consiglierebbe loro di non sposarsi, dunque passiamo direttamente alle fasi successive. Il tentativo di aver dei figli in modo del tutto naturale è gravato da un rischio non indifferente di mettere al mondo un essere gravemente ammalato senza, peraltro, la possibilità di sapere che opinione abbia al riguardo il nascituro! Eventuali pratiche di fecondazione assistita con selezione dei gameti potrebbero svuotare l’amore di ogni poesia e, oltretutto, la riuscita non è poi così certa. L’esame genetico sulle cellule dell’embrione per scartarne, tramite aborto, uno ammalato per legge è consentita, sul piano etico è soggettiva.Questo è quanto. A voi la scelta : la decisione sul da farsi dipenderà esclusivamente dalle convinzioni e dall’etica personale degli interessati.

Dott. vincenzo martucci
Medico Ospedaliero
UDINE (UD)



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Risposta del 12 novembre 2004

Risposta di DOMENICO FERDINANDO FILOMIA


I colleghi che le hanno risposto in precedena hanno centrato perfettamente il problema. Segua i loro consigli.

Dott. Domenico Ferdinando Filomia
Medico Ospedaliero
CASTROVILLARI (CS)



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