21/10/04  - Ansia - Mente e cervello

21 ottobre 2004

Ansia





Domanda del 21 ottobre 2004

Domanda: Ansia


Domanda di Mente e cervello, inviata in data 21 ottobre 2004.

Fin da ragazzo, verso i 15, adesso ne 47, ho sofferto di problemi di ansia . Circa 15 anni fa tale problemativa si è aggravata ed ho fatto ricorso ad una pisicoterapia che mi ha consentito di non avere problemi molto seri fino all'anno scorso, quando anche mia figlia, 17 anni, ha avuto dei problemi di tal genere. Anche lei è stata in cura da una psicologa fino al mese scorso ed adesso va meglio. Nel frattempo io e mia moglia ci siamo sottoposti, su indicazione della psicologa di mia figlia, ad un psicologo di coppia, il quale ci ha riferito che siamo due persone molto attaccate ai figli e che non riuscuiamo a ritagliarci degli spazi nostri. I miei problrimi di ansia continuano e da circa 1 anno assumo xanax (0.25 X tre volte al giorno). Mi sono rivolto al mio terapeuta il quale ha ritenuto, al momento inutile una terapia, e mi ha consigliato di continuare con il farmaco. La situazione pur non essendo peggiorata non manco migliarato. Ho molti disturbi psicosomatici e tendo a perdere peso. Posso avere qualche consiglio? Grazie
Risposta del 24 ottobre 2004

Risposta di GIULIA MARIA D'AMBROSIO


Dato che una delle indicazioni era quella di incominciare a dedicarsi a qulacosa d'altro che non fosse la famiglia o il lavoro, è riuscito a seguire questa indicazione?
Le dirò questo: non c'è terapia che, negli anni, risolva i problemi di una persona con inclinazioni artistiche (di qualsiasi genere) che, presenti fin dall'infanzia, non siano state accettate e a cui non sia stato dato corpo.
Ci pensi su. Sono sicura che qualcosa cova.
Saluti, mi riscriva eventualmente.

Dott.ssa Giulia Maria D'Ambrosio
Specialista attività privata
MILANO (MI)



Il profilo di GIULIA MARIA D'AMBROSIO
Risposta del 25 ottobre 2004

Risposta di DOMENICO TIMPANO


Egregio Signore,
ci sono due cose che, a mio parere, nel suo caso è possibile fare. La prima è quella di riprendere una psicoterapia, che potrebbe aiutarla a ristabilire un rapporto terapeutico all'interno del quale, e con l'aiuto del quale, le risulterebbe più agevole esprimere e trattare le emozioni che le provocano così tanto disagio. La seconda
cosa che può fare è di cambiare farmaco, anche se già ci ha provato più volte senza successo. Infatti, ci sono farmaci (i serotoninergici) che agiscono più lentamente dello xanax, ma che non danno dipendenza e che si possono assumere per lunghi periodi. Lo Xanax, invece, è più indicato per brevi periodi e, se necessario, si può prendere al bisogno in aggiunta ai farmaci di cui parlavo prima. Insomma, se si è disposti a lavorarci sopra, si può fare ancora qualcosa.

Cordiali saluti,
Domenico Timpano

Dott. Domenico Timpano
Medicina generale convenz.
Specialista attività privata



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