04/06/04  - Ansia e panico - Mente e cervello

04 giugno 2004

Ansia e panico




Domanda del 04 giugno 2004

Domanda


BUONASERA 6 ANNI FA HO SOFFERTO DI ATTACCI DI PANICO ED ANSIA. FECI UNA CURA PER 6 MESI DI SEREUPIN E XANAX. DOPO LA CURA SONO STATO BENISSIMO PER 3 ANNI MA POI SONO RICADUTO NELLA FOBIA. SONO ANDATO DA UN'ALTRO PSICHIATRA CHE MI DIEDE PROXAC E XANAX PER ALTRI 4 MESI, E DICIAMO CHE SONO STATO BENE PER 1 ANNO E MEZZO. ALLA FINE HO PROVATO LA PSICOTERAPIA (CON UN PICCOLO AFFIANCAMENTO FARMACOLOGICO...10 GOCCE DI XANAX E 5 DI SEROPRAM) E DEVO DIRE CHE SONO RIUSCITO A CONTROLLARE UN PO' DI PIU' QUESTI ATTACCHI E QUESTI STATI. MA ORA MI TROVO CHE SE NON PRENDO ALMENO 7 GOCCE DI XANAX LA MATTINA ,E 5 GOCCE DI SEROPRAM DOPO PRANZO, NON RIESCO A STARE TRANQUILLO, CIOE' COMINICIO AD AVERE VAMPATE DI PAURA, TIRAGGI MUSCOLARI, E IN SITUAZIONI DI STRESS (ES. TRAFFICO, LUOGHI CHIUSI, O SPAZI TROPPO APERTI) HO UN PO' DI PANICO. SONO UN RAGAZZO SUPERATTIVO, E RIMANERE BLOCCATO DA QUESTI STATI MI FA IMPAZZIRE. VOLEVO CHIEDERVI SE CONTINUARE PER LUNGHI PERIODI A PRENDERE XANAX E SEROPRAM, IN QUELLE MIE MINIME DOSI, POSSA COMPORTARE QUALCHE PROBLEMA AL MIO FISICO.(CIOE' SE FANNO MALE IN POCHE PAROLE...) VI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE E VI SALUTO.
Risposta del 17 giugno 2004

Risposta di PAOLA LOCCI


E’ sempre buona norma non usare il “fai-da-te” riguardo ai farmaci. In particolare la somministrazione e/o la sospensione di ansiolitici e antidepressivi deve essere attentamente seguita da un medico. In quanto alla dannosità, qualsiasi farmaco deve essere utilizzato tenendo conto del bilancio costo-benefici: in altri termini si prende quando non prenderlo sarebbe peggio.
Detto ciò, se il suo disturbo è migliorato ma non si è risolto del tutto, questo significa che la psicoterapia è stata la scelta giusta, ma che non è stato portato fino in fondo il lavoro iniziato.
Lei non dice se la psicoterapia è stata interrotta, e se sì per quale motivo. Tenga conto che qualsiasi disturbo psicologico ha sempre delle cause, e solo risalendo a queste cause è possibile trovare delle soluzioni risolutive.
E' troppo giovane per accontentarsi di un miglioramento



Dott. Paola Locci
Specialista attività privata



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Risposta del 17 giugno 2004

Risposta di GIULIA MARIA D'AMBROSIO


Sono d'accordissimo con il collega, e mi permetto di aggiungere che è bene, in certi tipi di disturbo, rivolgersi alle psicoterapie brevi di tipo cognitivo-comportamentale, ma le vere cause di un problema vanno poi affrontate con un percorso interiore più profondo.
Le psicoterapie brevi funzionano sul nostro sitema "mente", che è un sistema molto suscettibile al condizionamento e all'adattamento. Ma il funzionamento psicologico di una persona è tutta un'altra faccenda, e ha ampi correlati con la vita spirituale o, almeno, con l'individuazine dello scopo di quella singola vita.
E' a questo che dovrebbe mirare.
Cordialmente.

Dott.ssa Giulia Maria D'Ambrosio
Specialista attività privata
MILANO (MI)



Il profilo di GIULIA MARIA D'AMBROSIO
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