16/04/13  - Asma e tosse dopo la piscina - Apparato respiratorio

16 aprile 2013

Asma e tosse dopo la piscina





Domanda del 16 aprile 2013

Domanda: Asma e tosse dopo la piscina


Domanda di Apparato respiratorio, inviata in data 16 aprile 2013.

Salve, ho iniziato da qualche mese ad andare in piscina (al chiuso, specifico perchè penso che la concentrazione di cloro/clorammine sia la causa ), bellissimo sport, non fosse che mi crea non pochi problemi di respirazione, sopratutto Asma e Tosse, ma anche sudorazione fredda, malessere e dolori articolari (tipo Influenza ). Praticamente dopo circa 2 ore dall'allenamento di 50 minuti, mi inizia una leggera Asma con sensazione di chiusura dei bronchi e non posso respirare bene e profondamente in quanto mi causa Tosse, ma fin lì è accettabile, respiro piano e non mi crea tanti problemi. . Dopo circa 4/5 ore invece la situazione degenera: Asma peggiorata, Tosse con fischi ed espulsione di muco, sensazione di non riuscire a respirare, respiro affannoso e corto, battito accelerato "pulsante, pesante" (90bpm rispetto ai normali 69bpm ), dolori muscolari/articolari tipo Influenza, malessere, sudorazione fredda, questo và a protendersi per tutta la notte fino al mattino seguente in cui i sintomi si affievoliscono e resta solamente un pò d'Asma e Tosse (come i sintomi iniziali che si manifestano dopo le 2 ore ), per poi svanire completamente nei 2 giorni successivi.

Ora, questo succede ogni qualvolta vado in piscina a fare allenamento (2 volte a settimana ), cosa potrebbe essere e come potrei risolvere senza per forza terminare l'attività? Mi dispiacerebbe molto, è uno sport che adoro, ma in queste condizioni è impossibile continuare. Il medico di base mi ha prescritto solamente l'antistaminico, ma dati gli effetti collaterali tipo sonnolenza, e poca fiducia sull'effettiva efficacia, non l'ho ancora preso. .

Ringrazio in anticipo, Saluti, Mauro.
Risposta del 17 aprile 2013

Risposta di MASSIMILIANO MANZOTTI


Ritengo che i suoi disturbi siano effettivamente legati al cloro o al clima caldo-umido che può far sviluppare colonie di dermatofagoidi nell'ambiente. Le consiglio pertanto una attenta valutazione pneumo-allergologica che preveda anche la ricerca degli eventuali allergeni in causa. La terapia, dopo aver eseguito tutti gli esami del caso, potrebbe basarsi sulla premedicazione con salbutamolo e steroidi inalatori.



Cordiali saluti




Dott. MASSIMILIANO MANZOTTI
Specialista attività privata
Specialista in Malattie apparato respiratorio
Specialista in Cardiologia
Reggio nell'Emilia (RE)

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