03/07/04  - Bruciori perianali - Stomaco e intestino

03 luglio 2004

Bruciori perianali





Domanda del 03 luglio 2004

Domanda: Bruciori perianali


Domanda di Stomaco e intestino, inviata in data 03 luglio 2004.

Ad inizio gennaio ho cominciato a soffrire di bruciori perianali, inizialmente pensavo fossero Emorroidi , mi sono recata dal mio medico che ha escluso si trattasse di Emorroidi . Dopo ca. 1 mese e mezzo i bruciori si sono accentuati ancora di più e li avevo anche a livello vulvare. Sono andata dal mio ginecologo che mi ha fatto fare tutti i test possibili immaginabili, ma sono risultati tutti negativi. Il mio medico di base mi ha fatto provare prima una serie infinita di creme, tutte hanno accentuato il problema non appena applicate. Mi ha fatto utilizzare anche dei cristeri di mesalazina pensando si trattasse di un'irritazione dovuta a colon irritabile. Ma non abbiamo risolto nulla. Mi ha fatto fare anche una coprocultura e una ricerca degli iussuri, ma entrambi i test sono risultati negativi. Piano, piano i bruciori vulvari si sono attenuati, fino a scomparire, ma sono rimasti quelli perianali. Il mio medico, non sapendo più cosa consigliarmi, mi ha prescritto una rettoscopia. Io non ho fatto la rettoscopia, ma ho prima sentito il parere di un proctologo, che mi ha consigliato, prima di eseguire una rettoscopia, di effettuare degli esami di funzionalità epatica e renale (il tutto è stato un consiglio verbale non mi sono sottoposta a visita).
Quando il proctologo mi ha fatto presente che il disturbo poteva essere associato a una cattiva funzionalità epatica, ho cominciato ad associare la strana sonnolenza che mi veniva dopo i pasti.
Sono ricorsa all'omeopatia, con la quale sono riuscita a ridurre notevolmente i sintomi, ma non a eliminarli, anche qui la diagnosi è stata di scarsa funzionalità epatica.
Ho chiesto al mio medico se era il caso di fare degli esami, ma mi ha risposto che tanto la cura per il fegato è la dieta che stavo già facendo, per cui era inutile fare degli esami.
Premetto che non ho ingerito farmaci che potessero influire sulla mia funzionalità epatica, ma nei tre mesi che hanno preceduto la comparsa dei sintomi ho assunto un integratore di rutina e meliloto, prescrittomi dal dermatologo.
Adesso che i sintomi si sono attenuati, noto che si accentuano se ingerisco alcuni alimenti, tipo i farinacei, soprattutto la pasta.
Il consiglio che vorrei chiedere è: quali esami potrei fare? A chi potrei rivolgermi?
Ringrazio per la disponibilità.
Distinti saluti.
La domanda è in attesa di risposta.
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