15/07/02  - Colite spastica - Stomaco e intestino

15 luglio 2002

Colite spastica





Domanda del 15 luglio 2002

Domanda: Colite spastica


Domanda di Stomaco e intestino, inviata in data 15 luglio 2002.

caro dottore sono un ragazzo di 30 anni e da circa tre mesi soffro di spasmi piu' o meno frequenti,le mie feci sono di consistenza molliccia,e qualche volta ho Diarrea liquida.Mi e' capitato nel periodo intermedio di andare in bagno regolare come prima ma dopo un po' di settimane si sono ripresentati gli stessi sintomi.Sono andato dal gastroenterologo e dopo gli esami mi ha detto che ho una colite spastica, sono troppo ansioso perche' due anni fa' ho subito un intervento chirurgico per l'asportazione di un fibroma ed anche se ora e' tutto a posto io sono rimasto molto scioccato e forse tutta l' Ansia che ho accumulato mi si e' tramutata in colite spastica.Il medico mi ha consigliato di prendere al bisogno antispastici e integratori della flora intestinale. Le devo dire che vado anche da uno psichiatra,da prima che mi venisse la colite e faccio una cura antiossessiva perche' sono un po' ipocondriaco e somatizzo molto. Mi guardo dal mangiare che puo' accentuare la colite ma lei mi puo' dare qualche altro consiglio a parte quello di stare piu' tranquillo ed essere meno ansioso come mi dice il mio gastroenterologo?In bagno vado solo al mattino, e gli spasmi non sono forti ma un po' fastidiosi perche' mi fanno andare molta aria, ed il medico con l'ecografia che mi ha fatto mi ha detto che ho molto gas nell'intestino anche dovuto al fatto che mangio in fretta,non mastico molto.La prego mi dia qualche consiglio in piu' per farmi stare piu' tranquillo e mi scusi per la domanda troppo lunga.Aspetto sue notizie al piu' presto,grazie'
Risposta del 16 luglio 2002

Risposta di ANTONIO MARRAFFA


La sua condizione clinica è tutt'altro che rara(basti guardare questa rubrica)e purtroppo per lei non sono rari i casi di coesistenza di colon irritabile e problemi legati all' Ansia .La mia risposta è sempre la stessa:la terapia farmacologica ,nei casi come il suo,si basa su regolatori della motilità intestinale(soprattutto mebeverina),con ansiolitici a basso dosaggio e,contemporaneamente, essenziale supporto specialistico di tipo psicoterapeutico.Comunque sia,deve essere fiducioso sul fatto che tale approccio combinato,farmacologico e psicoterapeutico,può senz'altro contrastare efficacemente tale sindrome.

Dott. ANTONIO MARRAFFA
Medicina generale convenz.
Specialista attività privata



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