19/01/01  - Consumo di tonno - Alimentazione

19 gennaio 2001

Consumo di tonno





Domanda del 19 gennaio 2001

Domanda: Consumo di tonno


Domanda di Alimentazione, inviata in data 19 gennaio 2001.

Gentile Dott.ssa Patrizia Maria Gatti,
come da Lei richiesto, vorrei effettuare delle precisazioni
sulla mia richiesta dell'08/01/01 in relazione al notevole
consumo di tonno al naturale.
Il consumo di tonno avviene lontano dai pasti, allo
scopo di garantire un apporto proteico costante durante
l'arco della giornata.
Sono un ragazzo di 30 anni e frequento spesso la
palestra; ho sentito dire che per un accrescimento della
massa muscolare è necessario un consumo di circa
1,5/2 g di proteine per ogni Kg di peso corporeo, da cui
la presunta necessità di consumare un alimento
altamento proteico come il tonno (ed evitare così
l'assunzione di altre sostanze).
A questo punto vorrei sapere se è corretta questa integrazione
del regime alimentare con tonno e in caso contrario
quali sono i rischi a cui potrei andare incontro nel lungo periodo.
Esiste eventualmente un altro alimento che potrei
consumare, povero di grassi e ricco di proteine?
Grazie mille.
Cordiali Saluti.
Risposta del 22 gennaio 2001

Risposta di PATRIZIA MARIA GATTI


Gentile e assiduo lettore,
la quota di proteine che lei cita è da riferire a una dieta a dir poco ipeproteica che si consiglia solo per atleti e solo per occasioni particolari (allenamento intenso per una gara o in caso di malattie acute o croniche che comportano una vera perdita di proteine). Non ho ben capito se lei frequenta la palestra a scopo salutistico o solo per divertimento o ancora a scopo agonistico. Sebbene, il pesce sia un ottimo fornitore di proteine è il consumo continuo che mi lascia un pò perplessa. E inoltre, se si sente bene e non ha alcun motivo patologico per potenziare l'assunzione di proteine animali, perchè non chiede consiglio a un medico dello sport o al personal trainer (in genere in una palestra seria questi specialisti sono presenti almeno salturaiamente). La mia non è mancanza di esperienza, ma sappia che i cibi inscatolati sono fonte di molte sostanze tra cui additivi e conservanti e anche di sale. Tutte queste sostanze potrebbero sbilanciare il suo equilibrio idro-salino. Le consiglierei di integrare la sua dieta anche con prodotti freschi a base di vitamine come la frutta e la verdura. Inoltre anche i legumi sono ottimi fornitori di proteine nobili, li consumi, se li gradisce, almeno due volte la settimana anche in forma di piatto unico; per esempio pasta e lenticchie o pasta e fagioli, sempre che non siano presenti controindicazioni che lei non ha riferito.

Dott. PATRIZIA GATTI
Specialista attività privata
MILANO (MI)



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