30/06/08  - Continui pneumotorace - Cuore circolazione e malattie del sangue

30 giugno 2008

Continui pneumotorace




Domanda del 30 giugno 2008

Domanda


Ho 41 anni, faccio una vita sana e non fumo. Otto anni fa (giugno 2000) ebbi il mio primo pneumotorace spontaneo al polmone destro, risoltosi nell’arco di alcuni giorni. Nello stesso anno, nei mesi di luglio e settembre ebbi altri due casi di pneumotorace, probabilmente di natura catameniale perché sempre concomitanti con il mio ciclo mestruale. Il medico pnumologo chirurgo toracico presso cui ero in cura mi sottopose in settembre ad abrasione pleurica. Andò bene due mesi, poi nel novembre 2000 un nuovo episodio, e un altro a dicembre. Nel mese di Gennaio del 2001 mi sottoposi a pleurectomia apico- dorsale, con la garanzia che non mi sarebbero più capitati episodi di pnx. Tutto bene per circa 1 anno, poi ancora episodi periodici. Consultata una esperta ginecologa, a cui mi ero rivolta per una fastidiosa Candida, cominciai ad assumere un farmaco ormonale, il “Planum”, che assumo tuttora, nella speranza che ci fosse appunto un collegamento con il sistema ormonale e che si potessero risolvere entrambi i problemi. Sembrava tutto risolto, poi dopo circa 18 mesi ancora altri pnx (più distanziati tra loro), questa volta non più collegabili al ciclo. Ora ormai da 4 anni, e soprattutto negli ultimi 2 anni, ogni 2-3 mesi si verificano episodi di pnx (in tutto 21!!!!), sempre risoltisi spontaneamente. In questi anni ho consultato molti pneumologi nel territorio piemontese (vivo in provincia di Asti) e da loro ho ricevuto pareri discordanti. Alcuni mi hanno consigliato di pazientare in attesa di scomparsa definitiva del fenomeno; un altro mi ha consigliato il talcaggio tramite drenaggio; un altro ancora mi ha suggerito la decorticazione totale più il talcaggio perché secondo con il solo talcaggio non risolverei il problema Io non so quale decisione prendere, tanto più che ormai sono 2 mesi che un pnx iniziato il I Maggio mi tormenta e non si è ancora risolto, nonostante l’assunzione di antinfiammatori e negli ultimi giorni riposo quasi totale. Le mie domande sono queste: 1) Un pnx può risolversi spontaneamente dopo 2 mesi? 2) Quanto si può rimanere con un polmone sgonfio e quali sono le controindicazioni se per assurdo decidessi di rimanere così se non si rigonfia? 3) A chi mi posso rivolgere sul territorio nazionale per avere altri consulti? Faccio notare che gli specialisti interpellati non avevano esperienza di casi simili al mio. Aggiungo che dalla TAC, fatta durante un pnx, risulta che il polmone (ovviamente sempre il destro) non si sgonfia mai completamente, ma solo in alcuni punti. Vi prego di rispondere alle mie domande, perché sto vivendo nell’ansia non sapendo quali decisioni prendere. Grazie
Risposta del 03 luglio 2008

Risposta di STEFANO TREGGIARI


gentile Sig.ra, cerchero' di dare risposta alle sue giustificate ansie riportandole brevemente le conoscenze che mi derivano dall'esperienza del Centro di chirurgia toracica dove lavoro che possiede la mia ampia casistica nazionale ed internazionale sull'argomento:

Un pneumotorace non puo' e non deve risolversi in due mesi: la regola basilare e' che ogni raccolta aerea o liquida deve essere evacuata per permettere al polmone di riespandersi completamente; dal momento che l'organismo non tollera spazi vuoti, le conseguenze di una persistente situazione di collasso polmonare parziale possono essere la formazione di aderenze pleuro-polmonari, l'eccessiva produzione di liquido pleurico, la produzione di una spessa cotenna pleurica che incarcera il polmone e, con il tempo, lo rende meno espansibile.

l'abrasione pleurica e la pleurectomia apicale non permettono statisticamente di raggiungere gli stessi risultati del talcaggio pleurico in termini di eliminazione di possibili recidive;

il talcaggio pleurico deve essere eseguito durante la videotoracoscopia: il talcaggio attraverso il drenaggio deve essere limitato ai casi non suscettibili di intervento chirurgico per motivi clinici perche' non permette di raggiungere gli stessi risultati.

sono consapevole che il suo caso merita considerazioni ed attenzione del tutto particolare visti gli innumerevoli episodi di pnx da cui e' costellato ma sono d'accordo con lei che in qualche modo bisognera' pur risolverlo!

e' solo la visione diretta di tutta la sua storia clinica e radiologica che potra' aiutarci a prendere le decisioni per risolvere, finalmente, il suo caso;

per tale motivo mi metto a sua disposizione; anzi, non esiti a contattarmi ai recapti che le fornisco.

Cordialmente
Dr. Stefano Treggiari
U.O. di chirurgia Toracica
Osp. Forlanini di Roma

cell: 3294153858
email streggiari@scamilloforlanini.rm.it

Dott. Stefano Treggiari
Medico Ospedaliero
Specialista in Chirurgia toracica
ROMA (RM)



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