06/10/04  - Deficit nervo radiale - Mente e cervello

06 ottobre 2004

Deficit nervo radiale




Domanda del 06 ottobre 2004

Domanda


ho subito nel gennaio 2003 un grave incidente che mi ha causato una frattura scomposta con esposizione puntiforme metaepifisi distale omero destro. Dopo l'operazione si è verificato un totale deficit al nervo radiale. L'intervento di trasposizione tendinea programmato in questi giorni è stato differito per un leggero accenno di ripresa funzionale. Secondo la Vostra esperienza è possibile un recupero a distanza di tanto tempo e posso fare qualcosa per facilitarlo? Ringraziando porgo cordiali saluti.
Risposta del 13 ottobre 2004

Risposta di CARLO ALBERTO MARIANI


In genere, la ricrescita del nervo periferico dopo lesione traumatica avviene, in condizioni trofiche locali ottimali, con una velocità di circa 3 mm al giorno.
Vista che dopo tanto tempo vi è una leggera ripresa funzionale, sarebbe opportuno, per valutare le possibilità di ripresa future, la effettuazione di una velocità di conduzione del nervo leso per valutare la presenza e la struttura del MAP e del SAP del nervo stesso: infatti in presenza di tali risposte, anche se rallentate o parzialmente alterate nella struttura, indirizzerebbe per una buona probabilità di ripresa funzionale.
Le possibilità terapeutiche sono essenzialmente riabilitative, con la effettuazione di fisiochinesiterapia che possa facilitare la ricrecita nervosa ed il miglioramento delle condizioni trofiche locali; la terapia farmacologica può essere di supporto.

Dott. Carlo Alberto Mariani
Specialista convenzionato
PALERMO (PA)



Il profilo di CARLO ALBERTO MARIANI
Clicca qui per inviare una domanda

Sei un medico?

Clicca qui per rispondere alla domanda

Clicca qui e scopri come aderire al servizio




Ultime risposte di Mente e cervello



Potrebbe interessarti
Cefalea
Mente e cervello
18 giugno 2018
Patologie
Cefalea
Energia Mentale
Mente e cervello
27 maggio 2018
Notizie e aggiornamenti
Energia Mentale
Terza età. Peggiora la qualità del sonno
Mente e cervello
21 maggio 2018
Notizie e aggiornamenti
Terza età. Peggiora la qualità del sonno