14/06/04  - Depressione - Mente e cervello

14 giugno 2004

Depressione




Domanda del 14 giugno 2004

Domanda


Da qualche mese rilevo che il mio umore ha dei mutamenti notevoli verso il basso. Noto che verso al fine di ogni mese sino al dieci del mese successivo vivo la fase buona con humor buono e quindi pronto ad affrontare ogni difficoltà giornaliera con grinta, mentre nel periodo restante sprofondo nello sgomento, con lo sviluppo di affaticamento personale, pesantezza di stomaco, sonno disturbato e da qualche settimana le ore di sonno sono scese drasticamente da 7-8 a 3-4.
Circa sette anni fa mi sono separato da mia moglie, e questo oggi mi pesa molto per i seguenti motivi:
1° la convivenza con l'attuale compagna nei primi sei anni è stata del tutto deleteria, il ché mi ha fatto rivalutare la grande perdiat della moglie.
2° la separazione mi ha portato l'allontanamento dei due figli per i quali nutro un sentimento profondo.
Credo certamente che i motivi di cui sopra sona la casua che provoca il mio disturbo depressivo, visto che sono un libero professionista di anni 56 e l'attività che svolgo mi appaga molto.
La domanda è: quale terapia posso adottare per correggere il disturbo e condurlo totalmente verso il controllo diretto della mia psiche?
Grazie per l'attenzione che vorrete dedicarmi.
C L
Risposta del 17 giugno 2004

Risposta di GIULIA MARIA D'AMBROSIO


Gentile utente,
magari ci fossero medicine capaci di cancellare gli effetti della vita!
Ma la vita si attua allo scopo di fare esperienza, e di imparare da ciò che accade.
Come tutti, anche lei è arrivato ad alcune conclusioni sulle cose, procedendo per prove ed errori. A una conclusione deve seguire un cambio di atteggiamento.
Congedi con coraggio le situazioni che non funzionano e si metta nelle condizioni di riavvicinare le persone che si sono allontanate, spiegando i suoi motivi, il lungo percorso di esperienza e di pensieri che gli anni le hanno portato. Potrà essere accolto bene o male, ma le assicuro che questo è di poco rilievo, perché getterà comunque un seme per qualcosa di nuovo, che sicuramente i suoi figli conserveranno e valuteranno. Difficilmente, crescendo, si può fare a meno di un padre che ha imparato dalla vita e che ha un'espereinza sensata e ragionata da trasmettere.
Può darsi che per mettere nel giusto ordine i pensieri da esprimere lei abbia bisogno di farsi aiutare. In tal caso, trovi uno psicoterapeuta di buon senso che l'aiuti.
"Nessun dorma", le dice il suo inconscio. Significa che è pronto ad affrontare questo pezzo della sua vita o, quantomeno, ciò si sta presentando come una necessità c he non ammette proroghe.
Non rifiuti l'esperienza che ha fatto come qualcosa di inutile. Questi giudizi e le nostre paure sono ciò che ci impediscono di concedere alla nostra vita e a quella degli altri i giusti angoli di verità che ridanno un senso al tempo trascorso, soprattutto a quello che ci ha fatto soffrire.

Con molta cordialità.

Dott.ssa Giulia Maria D'Ambrosio
Specialista attività privata
MILANO (MI)



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