03/09/04  - Diabete - Malattie infettive

03 settembre 2004

Diabete




Domanda del 03 settembre 2004

Domanda


ho mia madre, 80 anni, nella quale è stato diagnosticato il diabete tipo 2. Abbiamo seguito la dieta proposta, ipocalorica escludendo totalmete dolci e affini, la glicemia misurata generalmente circa alle 13, prima del pasto, ha dato valori tra i 135 e 180. La terapia era a base di pillole tre volte al giorno. Quando è stata portata per controllo in ospedale la glicemia è risultata 280. Considerata l'età chiedo: il valore elevato, rilevato in ospedale, può esserre dovuto al maggiore stato di tensione? Con tali valori è necessario ricorrere a siringhe di insulina? Ci sono soluzioni alternative, meno traumatiche per la paziente? saluti e grazie. I. Verde
Risposta del 07 settembre 2004

Risposta di MARCELLO FILOPANTI


Il dosaggio della glicemia su sangue capillare può non corrispondere ai valori ottenuti da sangue venoso. Inoltre, la signora avrà effettuato il dosaggio della glicemia (durante il controllo ospedaliero) la mattina a digiuno, mentre i valori che Lei cita sono certamente stati riscontrati dopo almeno una somministrazione di ipoglicemizzante orale. In base a queste informazioni è difficile risponderle.
In pratica, per avere una risposta al suo quesito, consiglierei per qualche settimana un monitoraggio glicemico nei seguenti orari:
- al mattino a digiuno
- prima di pranzo
- due ore dopo pranzo
- prima di cena
- due ore dopo cena
(ovviamente effettuando uno, massimo due, dosaggi al giorno a rotazione ed assumendo la terapia come consigliato).
Con questa documentazione può rivolgersi ad un endocrinologo o ad un diabetologo per eventuali aggiustamenti della terapia orale, che Le consiglierà, se già non è stato fatto, una dieta adeguata ed il controllo annuale delle complicanze diabetiche (esame podologico, ECG, fundus ecc.).
Spero di esservi stato d'aiuto.
Cordiali Saluti

Dott. Marcello Filopanti
MILANO (MI)



Il profilo di MARCELLO FILOPANTI
Risposta del 08 settembre 2004

Risposta di LUCIANO PAGLIARI


La terapia insulinica risulta la più elettiva e scevra da affetti collaterali per l'età della paziente e per i valori riportati, lo stato di agitazione incrementa i valori glicemici ma persiste lo stato patologico del Diabete .

Prof. Luciano Pagliari
Medico Ospedaliero
ROMA (RM)



Il profilo di LUCIANO PAGLIARI
Risposta del 05 ottobre 2004

Risposta di RAFFAELE CANALI


I valori desiderabili per una paziente di 80 anni possono essere compresi tra 90- 130 a digiuno e pre prandiali e inferiori a 180-200 post prandiali. Rialzi sporadici della glicemia vanno considerati evento nella norma.Ritengo idonea terapia orale attuale(anche se non specificata).Il passaggio a terapia insulinica sarebbe indicato in caso di valori elevati persistenti,ein base a sintomatologia da scompenso;inoltre data l'eta'potrebbe essere, se necessario. presa in considerazione in primis terapia combinata, con insulina lenta serale e ipoglicemizzanti ad azione rapida ai pasti.Questa soluzione spesso da buoni risultati ed è bene accettata dai pazienti...cosa non da poco...Comunque è necessaria valutazione da diabetologi o endocrinologi.


Ps.Si,ogni stress puo'peggiorare il controllo metabolico. cordialita'

Dott. Raffaele Canali
Medicina generale convenz.
Specialista attività privata
DESIO (MI)



Il profilo di RAFFAELE CANALI
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