27/08/04  - Dismetria arti inferiori - Scheletro e Articolazioni

27 agosto 2004

Dismetria arti inferiori





Domanda del 27 agosto 2004

Domanda: Dismetria arti inferiori


Domanda di Scheletro e Articolazioni, inviata in data 27 agosto 2004.

Sono un medico igienista di Chieti.Giorni fa ho fatto un rx rachide in toto in 2p dal quale è emerso che l'arto sinistro è circa 12 mm. più corto del destro. Quali sono i rimedi per ovviare a questa dismetria? Grazie Enrico Berardi
Risposta del 01 settembre 2004

Risposta di ROBERTO BERTELLI


Caro collega,
la dismetria egli arti inferiori è comune nella popolazione con diffusione gaussiana. Abitualmente la si considera normale entro i 7 mm. Qualora superiore e sempre che sia causa di disturbi clinici quali lombalgia, dorsalgia, gonalgia etc. etc. è possibile coreggerla utilizzando sempicemente un rialzo al tallone od un semplice soprattacco dalla parte più corta. Non è necessario arrivare alla parità completa tra i due arti, ma avvicinarvisi. Infatti la colonna in età adulta perde di elaticità ed una eccessiva correzione può essere causa di problemi maggiore della dismetria iniziale stessa. Peraltro non mi comunichi se è presente anche una scoliosi compensatoria. Sarebbbe utile una misurazione degli arti inferiri sia alla SIAS sia all'ombelico, per valutare se si tratti di una vera e prorpia dismetria degli arti o solo dell'effeto finale di compenso di una scoliosi con arti eumetrici. Spero di essere stato chiaro ed esauriente.
Cordiali saluti,
dott. Roberto Bertelli
Specialista in Ortopedia e Traumatologia
Dirigente Medico OC Imola


Dott. Roberto Bertelli
Medico Ospedaliero
IMOLA (BO)




Il profilo di ROBERTO BERTELLI
Risposta del 01 settembre 2004

Risposta di GIUSEPPE COLÌ


La dismetria degli arti inferiori, rilevata radiograficamente, va sempre confortata da un esame clinico ortopedico che ne confermi l'esistenza e che possa correlare il tipo di disturbo con la reale causa. Molto spesso capita di verificare che la dismetria non esiste in realtà perchè la radiografia non è stata eseguita correttamente, bisogna inoltre notare se la dismetria genera o meno una curvatura scoliotica a largo raggio. Nel caso si confermasse la dismetria ed i disturbi venissero correlati all'anomalia, allora può essere utile in rialzo di compensazione. I dati antropometrici dichiarati farebbero pensare alla necessità anche di un adeguamento della massa muscolare a quella scheletrica. Ma il tutto va sempre verificato clinicamente da un competente specialista. Auguri.

Dott. giuseppe colì
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
GALLIPOLI (LE)



Il profilo di GIUSEPPE COLÌ
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