20/06/08  - Distacco intempestivo di placenta - Salute femminile

20 giugno 2008

Distacco intempestivo di placenta





Domanda del 20 giugno 2008

Domanda: Distacco intempestivo di placenta


Domanda di Salute femminile, inviata in data 20 giugno 2008.

Gentile dottore, sono una mamma di 30 anni. a ottobre ho dato alla luce alla 39^ settimana di gestazione la mia bambina con -ahimè - parto cesareo. La gravidanza è stata patologica con minacce di aborto alla 18^ settimana (fortunatamente senza perdite ematiche), minacce di parto prematuro alla 25^ settimana. ho seguito una terapia di vasosuprina (2 pastiglie da 1 mg al dì) interrotta all'inizio della 30^ settimana per paura che interferisse con un'eventuale parto naturale a cui tenevo davvero tanto. ho continuato ad avere contrazioni fino a due settimane prima del parto poi niente più. la sera prima del parto vengo nuovamente sottoposta a visita ginecologica,peraltro molto dolorosa, per verificare l'eventuale dilatazione...che non c'è. al mio rientro a casa vado a fare pipì a vengo colta da una fortissima fitta all'addome e vedo cadere del materiale coperto di sangue marrone. avverto il medico che mi ricovera. la mattina del parto altra visita e materiale che resta sulle mani del medico. cesareo per distacco intempestivo di placenta. ora mi chiedo:se dovessi restare nuovamente incinta quante possibilità avrei di affrontare un parto naturale che tanto vorrei?le manovre del medico possono in qualche modo aver procurato quel distacco? Aggiungo che non soffro assolutamente di pressione alta, al contrario, soprattutto in gravidanza, la mia pressione sanguigna è sempre molto bassa: max 90/94 min 50. Onestamente,sarà stupido, ma non mi sembra neanche di aver partorito mia figlia e questa cosa mi devasta da sette mesi. Vorrei avere anche delle altre informazioni se fosse possibile. Ho sofferto di disturbi dell’alimentazione fino a poco tempo prima di restare incinta. In gravidanza ho preso solo 9/10 kg, ho allattato fino al secondo mese di vita di mia figlia ma i chili sono rimasti lì. Tutti. Non eccedo in alcun modo col cibo, non bevo e non fumo, non riesco a mettermi realmente a dieta perché la mia dieta ha sempre consistito nel salto dei pasti e nel prolungato digiuno e, sinceramente, ho paura di riattivare certi meccanismi che, sebbene mi facessero sentire molto sicura e mi facessero stare bene con me stessa, sono deleterei per la mia salute. I miei “problemini” hanno inciso con la mia mancata perdita di peso? Come posso fare a dimagrire senza farmi del male? Rimarrò sempre cicciona? Sono alta 163 cm e peso 67/69kg. Sperando di essere stata sufficientemente esplicativa e dettagliata, vi ringrazio infinitamente per l’attenzione.
La domanda è in attesa di risposta.
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