25/10/04  - Dubbi sui farmaci per dimagrire - Alimentazione

25 ottobre 2004

Dubbi sui farmaci per dimagrire





Domanda del 25 ottobre 2004

Domanda: Dubbi sui farmaci per dimagrire


Domanda di Alimentazione, inviata in data 25 ottobre 2004.

Egregio Dottore, sono alta 1.60 e peso kg.82. In questi giorni mi sono recata da un dietologo abbastanza rinomato che oltre alla dieta mi ha prescritto un mix di pastiglie che Le elenco qui di seguito: - fluozetina cloridrato mg 15 con eccipiente tipo II MG 195 da assumere al mattino - fendimetrazina tartrat mg 50 con eccipiente tipo II mg 160 (una capsula prima del pranzo e della cena) - clorazepato di potassio mg 4 con eccipiente tipo II mg 206 (una capsula prima del pranzo e della cena da assumere insieme alla fendimetrazina). Sinceramnete mi sono documentata su internet su queste sostanze e non le nego che sono rimasta un pò scioccata sui vari effetti collaterali che possono provocare. Questo dietologo mi dice che entro due mesi perderò almeno otto chili e la terapia con queste medicine è di circa 50 giorni. A questo punto Le vorrei chiedere se posso tranquillamente assumere queste pastiglie o possono provocare degli effetti particolari al mio organismo visto che agiscono sul sistema nervoso centrale. Ci tengo a precisare che sono madre di due figli ma sincermanete mi sono un pò spaventata leggendo le varie informazioni su queste sostanze anche se devo dire la verità che la voglia di dimagrire è tanta, mi sto impegando con tutta la mia volontà nel rispettare la dieta e pare che ci sto riuscendo, anche perchè oltre al fattore estetico ho necessità di dimagrire perchè fisicamente non sto bene e tutti questi chili in più provocano vari problemi alla mia salute. La pregherei, quindi, di darmi un consiglio sincero sull'asunzione di queste pastiglie: gliene sarei veramente grata e anticipatamente la ringrazio e la saluto cordialmente.
Risposta del 28 ottobre 2004

Risposta di GIULIA MARIA D'AMBROSIO


Non mi piace inoltrarmi nel campo farmacologico, non ho mai ritenuto utile utilizzare medicine, in quasi 30 anni di lavoro. Lavorare sulle abitudini alimentari con tanta pazienza, sulla necessità di movimento fisico e sul fatto che è necessario che una persona abbia momenti da dedicare a se stessa, altrimenti si sfoga mangiando, sono a mio parere le terapie più efficaci, soprattutto in vista di quella educazione e coscienza riguardo l'alimentazione a cui il Ministero della Sanità sta richiamando a gran voce i medici da circa un anno.
Faccia come il buon senso le suggerisce. Può darsi che debba stare attenta a come mangia per il resto della sua vita, lo prenda come un dato di fatto.
Cordialità.

Dott.ssa Giulia Maria D'Ambrosio
Specialista attività privata
MILANO (MI)



Il profilo di GIULIA MARIA D'AMBROSIO
Risposta del 28 ottobre 2004

Risposta di RAFFAELE CANALI


Concordo con la risposta della collega D'Ambrosio sulla necessita' di cambiamento dello stile di vita.
Per quanto riguarda il mix farmacologico proposto,personalmente non lo condivido;se devo dare un aiuto farmacologico,la letteratura e i vari studi ,mi suggeriscono di usare pochissimi farmaci(non quelli del mix)
e singolarmente in primis,dopo averne escluso eventuali controindicazioni.Cento teste ...cento idee...
Ne parli anche con il suo medico curante...stia bene.

Dott. Raffaele Canali
Medicina generale convenz.
Specialista attività privata
DESIO (MI)



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