17/09/02  - E' depressione? Orgoglio? Amore? - Mente e cervello

17 settembre 2002

E' depressione? Orgoglio? Amore?




Domanda del 17 settembre 2002

Domanda


Egregio Dottore, cercherò la sintesi anche se non sarà facile. 36 anni, imprenditore, separato da due anni senza traumi, ottimo rapporto con ex moglie e figlia piccola con cui passo il 50% del tempo. Quindi pochi problemi da questo. L'anno scorso, grossissimi problemi di salute nell'arco di trenta giorni, a madre e padre. Due operazioni chirurgiche definite a rischio vita entrambe, e scongiurando Iddio, entrambe , ora, andate a buon fine. Leggeri problemi quotidiani di lavoro, dovuti a forti responsabilità. Una storia sentimentale iniziata due anni fa e tenuta sempre volutamente a freno per non essere troppo coinvolto in un momento così difficile della mia vita. Storia deterioratasi col tempo ed ora, finita da un paio di mesi, alla notizia che lei ha un altro, sono entrato in crisi. Malessere, pensieri continui ai ricordi, rammarico per non aver capito l'ìmportanza della persona, sensi di colpa, ma...contemporaneamente, attimi di rilassatezza "relativa". Insomma sbalzi di umore continui, e fisicamente, ogni tanto nausea e voglia di piangere. Alcune notti insonni e grosso dolore quando mi accorgo di esser stato sostituito. Nessun problema di grossa natura. Mi domando: è amore o orgoglio? E poi, sono sintomi importanti oppure, nel momento in cui la persona mi sarà consapevolmente uscita dalla vita, passerà tutto? So che Lei non può essere un mago nel valutare da tre parole la psiche umana, ma magari, dall'alto dell'esperienza, la casistica potrebbe essere comune.
La ringrazio anticipatamente...
Risposta del 19 settembre 2002

Risposta di MAURO MILARDI


Da quanto lei mi espone emerge una persona capace di gestire bene le situazioni della vita, con competenza ed equilibrio. Questo anche in situazioni a volte non proprio di facile gestione (separazione, gestione del rapporto con la figlia, ecc). Adesso è sorto questo momento di disagio nel suo nuovo rapporto affettivo. Si conceda di essere, come tutti, anche un po' fragile e quindi di aver subito un "abbandono affettivo" importante che ha bisogno di un po' di tempo per essere superato.

Dott. MAURO MILARDI
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata



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