06/02/05  - Ereditarietà dell' aneurisma - Mente e cervello

06 febbraio 2005

Ereditarietà dell' aneurisma




Domanda del 06 febbraio 2005

Domanda


sono stato operato di aneurisma cerebrale all'arteria comunicante. ho sentito dire di molte persone operate come me, che avevano un genitore a sua volta già colpito da aneurisma. poichè voglio avere un figlio, sarebbe a rischio anch'egli di aneurisma? e se sì, in che percentule? grazie. enrico giacobbe
Risposta del 15 febbraio 2005

Risposta di GASPARE FRANCESCO MONTEMAGNO


Gentile Signore, l'argomento da lei sollevato è interessante e complesso ma cercherò di risponderle in maniera più semplice possibile. In alcuni casi, in letteratura medica, è stata descritta una ereditarità fra aneurismi cerebrali ed altre patologie associate, per esempio il rene policistico o la sindrome di Ehlers-Danlos che è una sindrome caratterizzata da alterazioni della struttura del connettivo che è un tessuto che fa parte, tra l'altro, della struttura delle arterie. Per ciò che concerne l'ereditarietà di aneurismi cerebrali, non è stata dimostrata. Sebbene sino stati descritti casi di membri di una famiglia a cui si sono rotti degli aneurismi e quindi con una tendenza a rottura degli aneurismi, ciò non dimostra che gli aneurismi cerebrali siano ereditari. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Dott. Gaspare Francesco Montemagno
Specialista in Neurochirurgia
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
AUGUSTA (SR)



Il profilo di GASPARE FRANCESCO MONTEMAGNO
Risposta del 16 febbraio 2005

Risposta di GIOVANNI MIGLIACCIO


Egregio signor Giacobbe,
come ha giustamente affermato il dr Montemagno non è stata dimostrata l'ereditarietà nella formazione di aneurismi e non mi pare che attualmente ci siano studi in questo senso. Questo anche perchè l'eventuale concomitanza di aneurismi rotti in una discendenza è talmente rara che l'ereditarietà viene sostanzialmente esclusa. In altre parole non vi è una tale incidenza come nelle malattie ereditarie vere e proprie da dover rinunciare alla procreazione e alla gioia di avere figli. Se mi permette vorrei fare anche una "filosofica" considerazione: ogni individuo dal momento della nascita in avanti è soggetto a sviluppare in qualsiasi età della propria vita malattie più o meno gravi. Se questo pensiero dovesse assillarci rischieremmo di far estinguere il genere umano. Stia perciò sereno e metta al mondo questo figlio senza alcun timore.

I miei migliori auguri

Dott. Giovanni Migliaccio
Specialista in Neurochirurgia
Medico Ospedaliero
MILANO (MI)



Il profilo di GIOVANNI MIGLIACCIO
Clicca qui per inviare una domanda

Sei un medico?

Clicca qui per rispondere alla domanda

Clicca qui e scopri come aderire al servizio




Ultime risposte di Mente e cervello



Potrebbe interessarti
Comunicare è il verbo chiave di questi tempi social
Mente e cervello
01 luglio 2018
Libri e pubblicazioni
Comunicare è il verbo chiave di questi tempi social
La diversità potente
Mente e cervello
24 giugno 2018
Libri e pubblicazioni
La diversità potente
Cefalea
Mente e cervello
18 giugno 2018
Patologie
Cefalea