03/06/08  - Ernia inguinale - Cuore circolazione e malattie del sangue

03 giugno 2008

Ernia inguinale





Domanda del 03 giugno 2008

Domanda: Ernia inguinale


Domanda di Cuore circolazione e malattie del sangue, inviata in data 03 giugno 2008.

Buonasera, vorrei porvi una domanda sperando di trovare in voi una risposta chiara e spero rassicurante, sono stato operato da circa 9 mesi di ernia inguinale destra, dopo circa 1 mese dall'intervento ho iniziato ad avere dei dolo ri sopportabili sopra la ferita ma molto fastidiosi, adesso dopo 9 mesi i dolori nn sono passati e sono molto piu intensi, tanto da rendermi difficile la guida. non riesco a fare torsioni con il torace, riesco con difficoltà a sdrairami su un fianco, mi sono recato da due specialisti, i quali controllandomi la ferita dall'esterno, non individuando colori particolari su di essa, non notando modifiche sul testicolo dicono di non riscontrare problemi nell'intervento avuto, quindi ho speso un sacco di soldi e non ho ottenuto nulla, ma il dolore e la preoccupazione resta? ho letto il problema simile al mio nel forum e mi rispecchio in tutto, ma se avessi la sua patologia si vedrebbe dall'esterno??? consigliate di farmi nuovamente l'intervento per vedere o spostare la protesi? rispondetemi vi prego
Risposta del 08 giugno 2008

Risposta di DONATO DE GIORGI


Anche se mancano alcuni elementi nella formulazione del quesito da Lei gentilmente posto, posso tuttavia formulare queste considerazioni:
il problema da Lei prospettato - peraltro sempre possibile dopo intervento per ernia - appare relativo ad una neuralgia secondaria alla plastica erniaria subita (mi sembra di capire con chirurgia "open", cioè "tradizionale".
le consiglierei di eseguire ecografia della regione inguinale per evidenziare eventuali spostamenti evidenti del materiale protesico inserito
successivamente - se l'esito fosse negativo - le consiglierei di praticare infiltrazione tronculare anestetica (soprattutto per una conferma del sospetto diagnostico). Può a tal fine rivolgersi al centro di terapia antalgica a lei più vicino
la completa scomparsa della sintomatologia (purtroppo temporanea) con tale procedimento e la considerazione di un dolore continuo, grave e invalidante, potrebbero insieme suggerire l'opportunità di un reintervento, che però è risolutivo solo nel 70-80 % dei casi

Dott. Donato De Giorgi
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia apparato digerente
Specialista in Chirurgia generale



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