27/11/04  - Esposizione ad amianto - Malattie infettive

27 novembre 2004

Esposizione ad amianto





Domanda del 27 novembre 2004

Domanda: Esposizione ad amianto


Domanda di Malattie infettive, inviata in data 27 novembre 2004.

Egregi Dottori, sono un ragazzo di 25 anni. Durante un mio interessamento ad alcune tubature della cantina (dove tengo qualche piccolo animale da cinque anni, allevo piccoli uccellini) ho scoperto che questi sono al 99% di possibilità in amianto. Il mio interesse verso i tubi era dovuto quindi al loro stato che, da quando abitiamo in tale casa (cinque anni), é molto friabile e sono in alcuni punti sfaldati e danneggiati. Non eravamo mai stati informati della natura di questi rivestimenti. In questi cinque anni io ho pulito, imbiancato e più volte recuperato qualche piccolo uccellino che su di essi scappava, sollevando del polverone. Ogni volta che pulivo il pavimento con scopa di saggina, si alzava sempre una gran polvere. Dalla struttura sembra trattarsi di materiale gessoso con incorporate minuscole fibre di amianto. Non si tratta di fibra di vetro: ho provato a bruciare tali fibre e divengono incandescenti, sbriciolandosi al raffreddamento (il vetro si scioglierebbe). Ora sono preoccupatissimo e mi sento come braccato da un destino quasi certo, il cancro. Cosa devo fare ora? Quella maledetta polverina bianca apparentemente innocua l'ho spolverata innumerevoli volte da pavimento e oggetti tenuti nella caldaia... Mi sembra che la mia esposizione abbia dimensioni piuttosto devastanti... Consigliatemi, grazie. Giovanni
Risposta del 01 dicembre 2004

Risposta di VINCENZO PALOMBA


Egregio Sig. Giovanni;

la prima cosa da fare è indubbiamente quella di far eliminare il manteriale sospetto (ovviamente, è opportuno farlo esaminare da un tecnico per avere la conferma che si tratta proprio di un rivestimento contenente amianto ).
Bisogna per questo rivolgersi ad una ditta specializzata nella rimozione dell'amianto o ad idraulici che effettuano, con debita autorizzazione, questi tipi di interventi. Quindi, punto 1: eliminare il rischio e bonificare l'ambiente.
Accedere ai locali pericolosi solo con una mascherina antipolvere ad alto fattore protettivo (FFP3 )
Certamente deve evitare di esporsi ancora a tali fibre. I possibili effetti di una esposizione possono comparire a distanza di 20 o anche 30 anni , o più precocemente se l'esposizione è stata massiccia. Nel primo caso, come lei sa, ( essendosi, credo, informato ) si parla delle patologie maligne da amianto (mesotelioma in primo luogo ); nel secondo caso è soprattutto da temere l'asbestosi, una fibrosi polmonare cronica. Ovviamente, non è affatto detto che questo debba accadere proprio a lei.
Per quanto riguarda i controlli, consultando , come è giusto, il medico di base, si può effettuare a distanza di alcuni anni dall'inizio dell'esposizione un esame specifico che è la TAC polmonare spirale , utile per individuare i segni precoci delle patologie da amianto. Inoltre, può essere utile una visita pneumologica con esame spirometrico e misura della DLCO, e un esame dell'espettorato per la ricerca dei corpuscoli dell'asbesto.

Cordialmente Dr. Vincenzo Palomba Specialista in Medicina del Lavoro

Dott. Vincenzo Palomba
Specialista attività privata



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