22/06/04  - Grazie per la dottoressa e..sensi di colpa - Mente e cervello

22 giugno 2004

Grazie per la dottoressa e..sensi di colpa




Domanda del 22 giugno 2004

Domanda


Gentilissima dott.essa Giulia Maria D'Ambrosio, sono la ragazza a cui gli acufeni hanno portato ansia e depressione. So che le domande che arrivano sono tante e che un'ulteriore mio intervento probabilmente è solo di peso, ma non so reprimere un ringraziamento di cuore sia per il modo gentile con cui mi ha risposto sia per il consiglio che mi ha dato. Un silenzio mi sarebbe parso un vuoto da parte mia e allo stesso tempo spero di non "disturbare".. avrà capito che sono una ragazza insicura, ho sempre paura di dare fastidio anche in un luogo in cui sarebbe possibile non farsi di questi problemi, ma è più forte di me. Tutto questo anche per dire che seguirò subito il suo consiglio. Una cosa che mi premeva aggiungere è che sono sempre contenta che ci sia qualcuno che mi risponde in questo modo senza ritenere la questione "leggera", come mi è capitto con determinati medici in particolare da come è stata presa la situazione in casa dal momento che mia mamma mi colpevolizza per il fatto di stare male. Non lo sopporta e io devo sostenere la situazione di nascosto, perchè il mio malessere ha creato litigi furibondi che sono arrivati anche a sfociare in un " quando mai ho avuto una figlia..." A casa quindi non dico più niente e quando passavo totalmente le notti in bianco andavo in farmacia disperata di sotterfugio e mi facevo dare della valeriana, chiedevo aiuto alle farmaciste e poi mi imbottivo di quelle capsule che nn sortivano alcun effetto. Mi sentivo in colpa e questo per riallacciarmi al fatto che dovrò anche ora operare assolutamente di nascosto e nuovamente sentendomi una "criminale", mettendo i prodotti nella borsetta tremando e cercando di non far capire che sono in imbarazzo a nessuno.. Data la non sopportabilità della situazione i miei hanno ritenuto di chiedere l'aiuto di uno psicoterapeuta, e solo da pochissimo abbiamo deciso che posso iniziare una terapia dopo aver valutato le spese e il tempo che ci vorrà, con i miei. Sperò tanto di iniziare bene, ho tanta volgia di sentirmi ascoltata e protetta, di non essere sola e di non crearmi dubbi come faccio sempre su tutto perchè so che è solo negativo "cerebralizzare" sulle cose e tantomeno in questo. L'unica cosa è che mia mamma mi considera una "malata di mente", che ha una "crisi di identità", "personalità in decostruzione" e una "depressione esogena" (diagnosi del medico) e ogni volta che per caso viene fuori il discorso, o lo tira fuori lei si arrabbia come una belva, mi guarda come se fossi un'appestata... e io che pensavo di essere stata sempre una ragazzina moderata, discreta, sensibile e nemmeno tanto capricciosa e pretenziosa e bravina a scuola.. ci volevano dei fischi a rendermi qualcosa di non accettabile a me stessa, alla mia vita e alla mia famiglia... Dopo tutto questo io MI SCUSO tantissimo, non sa quanto, per aver scritto così tanto. Mi sento in colpa anche per questo... Spero non se ne avrà a male. E anche se potrà valere poco, per ogni persona che incrocio sulla mia strada(che può essere online :) ), e in più che ammiro perchè esercita una professione che stimo e che anche senza molte speranze (poca stima di me) sognerei di intraprendere,(quella medica in generale), persona che è gentile, disponibile ecc, ha un posto nel mio cuore anche senza conoscerla.. mi scuso anche per questo sproloquio privo di senso, ma a volte provo emozioni tanto forti, anche per questo mia mamma non mi capisce.. Grazie... Martina
La domanda è in attesa di risposta.
Sei un medico?

Clicca qui per rispondere alla domanda

Clicca qui e scopri come aderire al servizio




Ultime risposte di Mente e cervello



Potrebbe interessarti
Cefalea
Mente e cervello
16 aprile 2018
Schede patologia
Cefalea
Epilessia. Regole di primo soccorso
Mente e cervello
10 aprile 2018
Notizie e aggiornamenti
Epilessia. Regole di primo soccorso
Alzheimer, le comunità Dementia Friendly
Mente e cervello
09 aprile 2018
Notizie e aggiornamenti
Alzheimer, le comunità Dementia Friendly