17/06/04  - Infsufficienza venosa - Cuore circolazione e malattie del sangue

17 giugno 2004

Infsufficienza venosa




Domanda del 17 giugno 2004

Domanda


Egregio Dottore, Sono una ragazza di 26 anni che ultimamente si è sottoposta a visita angiologica con esame ecocolordoppler. Il medico mi ha diagnosticato una insufficienza venosa alla gamba destra. Ecco riportata la diagnosi: "Esaminati bilateralmente gli assi venosi del distretto (femoro-popliteo-tibiale e safenico). Assenza d'echi endoluminali riferibili a patologia ostruttiva a carico del circolo venoso profondo e superficiale. Rapporti dimensionalei e di decorso nella norma a carico degli assi safenici. Apparato valvolare, esaminato con il Doppler P.W. e color Doppler, in condizioni basali e con test fisici (Siegel craniale e caudale e Valsalva) incontinente a carico di S.I. dx in breve tratto di gamba ed in tratto breve di S.E. dx<, ipotonia di S.I. sn alla gamba. Continente il CVP bilateralmente valutato alla poplitea in ortostatismo. CONCLUSIONI: IVC superficiale a dx." Mi ha prescritto come cura la calza elastica di 18 mmg (gambaletto), compresse Avernum 500 (mattina e pomeriggio) per 20 gg. al mese per tutta l'estate e Essaven gel tre volte al giorno. Ho notato che la calza a sinistra dove secondo lui non ho l'insufficienza mi ha portato un rigonfiamento al tatto di una vena lungo l'asse interno della gamba a livello del ginocchio. Sono per questo preoccupatissima!!! Cosa devo fare?E' possibile che a distanza di una settimana dalla visita anche la gamba sinistra non funziona bene? Grazie in anticipo.
Risposta del 29 giugno 2004

Risposta di FABIO CHIERICHETTI


Gentile signora,
le consiglierei di rimuovere la contenzone elastica anche perchè con l'estate e quindi con il caldo le sarebbe controindicata, continui invece con la terapia prescritta. Potrebbe essere che i presidi elastocontentintivi che stà usando non siano adatti, come misura, per lei.

Cordialità.

Dott. Fabio Chierichetti
Medico Ospedaliero



Il profilo di FABIO CHIERICHETTI
Risposta del 20 luglio 2004

Risposta di MASSIMILIANO POLEDRELLI


Innanzitutto la calza elastica deve essere indossata con le gambe-e vene- sgonfie, quindi la mattina, prima di scendere dal letto, addirittura da stesi, con le gambe in alto: questo per non "intrappolare" sangue nelle vene più incontinenti. Per il resto sono perfettamente d'accordo con la prescrizione, pur con i limiti di capire una condizione clinica a distanza. Questo rigonfiamento dove si trova?mi pare di capire al di sopra di dove arriva la calza...quindi potrebbe essere solo espressione di una vena ectasica, che si rende, quindi, evidente nel tratto dove non arriva l'elastocompressione. Se così fosse basta prendere una calza più lunga...un'autoreggente, per esempio. Per quanto riguarda l'altra domanda...a distanza di una settimana non direi che si possano verificare modificazioni significative nell'emodinamica venosa.

Dott. Massimiliano Poledrelli
Medico Ospedaliero
CESENA (FC)



Il profilo di MASSIMILIANO POLEDRELLI
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